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Siena

Furto in casa di un avvocato di Siena e riciclaggio del bottino: tre misure cautelari

La Polizia smantella una banda e sequestra un compro oro: refurtiva da 35mila euro

Caterina Iannaci

02 Marzo 2026, 12:45

Furti e riciclaggio Polizia

Furti nelle case e riciclaggio, Polizia smantella banda

Si è conclusa l'operazione della Polizia di Stato che ha smantellato un giro di furti e riciclaggio tra Siena e Grosseto, con sequestro di un compro oro e l'esecuzione di tre misure cautelari a carico di una banda di topi d'appartamento che aveva messo nel mirino le case degli avvocati, in particolare di Siena.

https://corrieredisiena.it/news/cronaca/427921/svaligiavano-le-case-degli-avvocati-senesi-cinque-indagati-nella-banda-anche-due-donne.html

La Squadra Mobile della Questura di Siena, al termine della complessa e articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, nei confronti dell' amministratrice di fatto di un esercizio di compro oro operante nella provincia di Grosseto, ritenuta gravemente indiziata del reato di riciclaggio di preziosi arraffati durante un colpo avvenuto il 25 luglio 2024 presso l'abitazione di un professionista nella periferia di Siena. Qui i malviventi, dopo aver forzato con un flessibile una cassaforte murata, si erano impossessati di gioielli per un valore complessivo di circa 35mila euro.

L'attività investigativa, sviluppata mediante attività all'avanguardia quali intercettazioni, analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, tracciamenti GPS e approfonditi accertamenti documentali, ha consentito di ricostruire i movimenti dei soggetti coinvolti e di individuare i veicoli utilizzati per il colpo, risultati noleggiati tramite documentazione riconducibile a uno degli indagati, ritenuto il prestanome. Gli ulteriori sviluppi hanno permesso di delineare il ruolo di altri complici, ritenuti coinvolti nella fornitura dei mezzi e nel supporto logistico.

La refurtiva è stata stimata in 47 sterline d'oro e una collana in oro giallo del valore stimato di circa 3.000 euro, per un importo complessivo di 32.845 euro, bottino poi rivenduto a compro oro della provincia di Grosseto. Secondo l'ipotesi accusatoria, i preziosi sarebbero stati registrati attraverso operazioni ritenute fittizie e destinati alla fusione senza il rispetto del termine minimo di giacenza previsto dalla normativa di settore, ostacolandone così la tracciabilità.

Non essendo stati rinvenuti i beni provento di reato, il Gip ha disposto il sequestro preventivo per equivalente, su disponibilità finanziarie riconducibili all'indagata, nonché il sequestro preventivo impeditivo dell'esercizio commerciale. Le operazioni sono state eseguite con il supporto di personale della divisione Polizia amministrativa della Questura di Grosseto. Infine il 21 febbraio 2026, sempre su disposizione della Polizia, gli investigatori della Squadra Mobile di Siena hanno, inoltre, eseguito misure cautelari personali nei confronti di tre indagati.

In particolare, un uomo di 43 anni è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per concorso nel furto e autoriciclaggio, una donna di 29 anni è stata destinataria dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per le ipotesi di riciclaggio e ricettazione e nei confronti dell'amministratrice dell'esercizio commerciale è stata applicata la misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriale nel settore del compro oro e della gioielleria, nonché di ricoprire incarichi direttivi in imprese del settore per la durata di dodici mesi.

 

 

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