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Il progetto

La Provincia di Siena corre ai ripari contro il disagio giovanile

Con il progetto Being è prevista l’attivazione di sportelli di ascolto nelle scuole

Vincenzo Battaglia

03 Marzo 2026, 06:12

Disagio giovanile

Disagio giovanile, le iniziative della Provincia di Siena

Il disagio psicologico giovanile è raddoppiato nell’arco di vent’anni e quindi è necessario prendere le contromisure adeguate: nasce da questa consapevolezza il progetto Being (Benessere, Empowerment e Inclusione per i Giovani), lanciato dalla Provincia di Siena, che mira ad accendere i riflettori sulla necessità di finanziare progetti di sostegno psicologico nelle scuole, della durata di 18 mesi, andando così ad affrontare un tema che assomiglia sempre di più a un’emergenza sociale. La Provincia per sviluppare questo progetto ha collaborato con l’Asl Toscana Sud-Est, la Consulta provinciale degli studenti e la Fondazione Musei Senesi.

“È una richiesta che è arrivata con grande forza dai dirigenti scolastici e dai ragazzi - afferma la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti -. Abbiamo vinto un bando che ci permetterà di avere 500 ore di supporto psicologico all'interno delle scuole della nostra provincia. Spero che questo progetto possa essere un modo per accendere i riflettori su sulla salute mentale, che è una cosa di cui dobbiamo parlare, sul fatto che i nostri ragazzi sono fragili ma anche molto consapevoli di queste esigenze”.

La pandemia e le guerre in giro per il mondo, oltre al mondo dei social, hanno avuto un impatto considerevole sulla psiche dei giovani, tanto che dal 2005 a oggi i dati sulla salute mentale sono precipitati: “Tra le ragazze si è passati dal 22% ai valori attuali del 44% - spiega Valentina Moscadelli, dirigente medico dell’Asl Toscana Sud-Est - e nei maschi dall'8% al 16%. Nel 2022 l’Oms ha riportato che circa la metà dei disturbi esordisce prima dei 14 anni, altri entro i 25 anni. Negli ultimi 20 anni gli adolescenti hanno vissuto una sequenza di eventi senza precedenti, portando con sé nuovi tipi di vulnerabilità psicologica e sociale. Nel 2025 depressione, ansia e disturbi del comportamento sono fra le principali cause di malattia e disabilità fra gli adolescenti”.

La situazione generale diventa, quindi, molto allarmante e proprio per questo la Provincia ha deciso di dare il via a questa esperienza sperimentale: “Non possiamo più ignorare quello che sta succedendo - prosegue Moscadelli -. Dobbiamo prendere in considerazione di affrontare questo fenomeno non dall'alto ma scendere nelle realtà degli studenti, nelle scuole e fra i banchi per cercare di rispondere a questi loro bisogni che sono sempre più effettivi e necessari. Ci sarà una partecipazione attiva anche degli enti del terzo settore”.

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