Siena
Siena oggi (8 marzo 2026) si è svegliata un po' più sola. È scomparso Pietro Cinotti, fotografo che non ha bisogno di presentazioni, lasciando un vuoto non solo nel mondo della sua arte e dell’informazione, ma nell'intera città. Il suo sguardo ha accompagnato generazioni di cittadini nei momenti più importanti e nei passaggi della storia locale, a cominciare dagli scatti che dedicava al Palio.
Il suo storico studio in via Pantaneto è stato una vera fucina di talenti, dove ha insegnato il mestiere a Luca Lozzi, Fabio Muzzi, Paolo Lazzeroni, Fabio Di Pietro e Alessia Bruchi, tanto per fare alcuni nomi. La sua macchina fotografica era in prima fila ovunque ci fosse da immortalare la storia, non importa se si trattava di tufo, comizi, eventi sportivi, fatti di cronaca, oppure di matrimoni e storie private delle famiglie. A volte burbero, ma capace di tirare fuori dal cilindro la battuta o il sorriso, è stato tradito dal suo cuore che da tempo faceva le bizze senza che lui si facesse fermare da questo. Il suo archivio a questo punto diventa un patrimonio collettivo per tutta la comunità.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy