Siena
Giuseppe Lenzi
A 93 anni di età il geologo Giuseppe Lenzi ha deciso di donare all’Accademia dei Fisiocritici un’antica pubblicazione che aveva acquistato anni fa. Un bel gesto, compiuto “per permettere a studiosi e appassionati di leggere e studiare questo prezioso volume”. Lenzi ha lavorato per tanti anni all’Enea, dedicandosi alla protezione dei terreni e delle falde acquifere.
Il testo in questione si intitola Elementi di geologia e mineralogia, ed è stato scritto nel 1851 da Ottavio degli Albizzi. In piena età risorgimentale, periodo storico che viene ricordato dallo stesso autore, che scrive così: “Io scrivo per gli Italiani, per amor di patria. Dopo Dio e la Libertà l’uomo civile deve amare la Patria e per amarla utilmente deve conoscerla”. L’opera fu stampata a Firenze dalla tipografia Fioretti. “L’autore - prosegue Lenzi - si sofferma su tutti i giacimenti minerari toscani, dalle miniere amiatine a quelle di argento, oro e rame”.
“Voglio che questi oggetti preziosi siano conservati in luoghi adeguati - dichiara Giuseppe Lenzi - e che restino a disposizione degli studiosi. È la terza pubblicazione storica che dono all’Accademia dei Fisiocritici, prima di questa avevo donato il testo Conchilogia fossile Subappenina, scritto nel 1836 da Giovan Battista Brocchi, che ha tavole bellissime e racconta e descrive i fossili presenti attorno a Siena, ed Elementi di geologia, scritto nel 1836 dal professor Brande. Sono un amante della materia e al tempo stesso un bibliofilo e un collezionista: negli anni ho acquistato tantissimi volumi. Credo che sia giusto mettere questi testi a disposizione della comunità scientifica anche per poter far fare confronti con quello che era il pensiero scientifico di oltre 150 anni fa”.
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