L'inchiesta
Fari dell'antiterrorismo sul centro islamico di Monteroni d'Arbia
Ha scosso il territorio di Siena il blitz anti terrorismo della Dda di Firenze, che due giorni fa ha perquisito il Centro culturale islamico di Monteroni d'Arbia e l'abitazione del presidente dell'associazione 'Nur', ente che gestisce l'immobile. Si procede con l'ipotesi di "associazione con finalità di terrorismo".
Il presidente del centro islamico - struttura che può ospitare fino a 300 persone - è un 36enne con cittadinanza italiana. Nel corso delle perquisizioni gli inquirenti hanno sequestrato vario materiale, tra cui documenti e dispositivi, telefoni e pc, di cui sarà fatta copia forense. A guidare l'inchiesta è il pm Antonino Nastasi della Dda a Firenze, ma già sostituto procuratore alla procura di Siena. L'obiettivo dell'indagine, partita a largo raggio nel 2022, sarebbe di verificare potenziali connessioni tra i frequentatori del centro islamico di Monteroni ed ambienti terroristici.
"La situazione è al momento delicata, le accuse sono gravi - premette l'avvocato dell'indagato, Manfredi Biotti - non posso esprimermi molto di più, siamo nella fase di indagine, ma stando a quello che ho a disposizione e secondo quanto mi riferisce il presidente, non abbiamo nulla da temere. Ritengo che alcuni elementi su cui poggia l’indagine siano stati equivocati, parlo di intercettazioni che non sono contestualizzate. In ogni caso siamo a disposizione della Procura per un eventuale interrogatorio, auspichiamo che venga accertata la verità e che la vicenda si chiuda più rapidamente possibile".
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