Siena
Il Coronavirus in Toscana resta una realtà da tenere sotto controllo, come ha sottolineato il presidente Eugenio Giani, pur in un quadro mutato rispetto agli anni più drammatici della pandemia. Le due parole sono arrivate a margine della presentazione di uno studio Irpet sugli effetti economici della guerra in Medio Oriente, e in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. Il virus è "ancora molto presente", anche se non provoca più fenomeni mortali diffusi, ma continua a incidere sulle condizioni di salute di molti pazienti, con situazioni che richiedono attenzione negli ospedali. "Non va più sulle cronache dei giornali - ha aggiunto il governatore - ma è ancora molto presente". Il ricordo delle vittime resta però centrale. In Toscana, ha evidenziato Giani, sono morte "quasi 9.000 persone", spesso in condizioni di isolamento: "senza nemmeno aver potuto avere l'ultimo saluto da familiari". Un dolore che continua a pesare nella memoria collettiva.
Guardando ai dati senesi, il quadro restituisce numeri significativi. Nel territorio provinciale si contano, alla data di oggi 18 marzo 2026, ben 113.386 contagiati complessivi dall'inizio della pandemia. Sul fronte dei decessi, il Senese ha registrato circa 766 morti fino alla fine del 2025, risultando tra le realtà meno colpite della Toscana in termini assoluti, ma comunque segnata profondamente dall'emergenza.
Dopo il picco degli anni più critici, i numeri si sono stabilizzati, con incrementi più contenuti e sporadici. Tuttavia, la presenza del virus e le sue conseguenze sanitarie dimostrano che l'attenzione non può calare, soprattutto in un territorio come quello senese, dove l'impatto umano e sociale della pandemia resta ancora ben vivo.
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