Il blitz
Blitz della Guardia Costiera in un ristorante etnico
Anche il territorio senese è stato toccato dalla vasta operazione, dal nome "Tilapia", promossa dalla Direzione Marittima di Livorno, guidata dall’Ammiraglio Giovanni Canu, estesa a tutto il territorio toscano a tutela del pesce pescato e della sicurezza dei consumatori. Nella città del Palio sono stati messi i sigilli a un ristorante etnico a seguito del riscontro di gravi carenze igienico-sanitarie. Le ispezioni hanno evidenziato condizioni incompatibili con la preparazione e la somministrazione di alimenti: cucina e attrezzature in stato di degrado, ambienti sporchi e mal mantenuti, prodotti ittici – sia congelati che freschi – conservati in maniera non idonea e, in alcuni casi, privi di qualsiasi tracciabilità.
Controlli serrati, condotti sia in mare sia lungo la l’intera filiera commerciale, hanno interessato punti di sbarco, attività di distribuzione e ristorazione, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative in materia di cattura, tracciabilità e somministrazione dei prodotti ittici, a salvaguardia delle specie marine e della salute pubblica.
L’attività ispettiva, avviata dal Comando Regionale Toscano della Guardia Costiera e successivamente approfondita con il coinvolgimento dei funzionari dell’USL di Siena, ha portato all’adozione del provvedimento di chiusura dell’esercizio, che resterà in vigore fino al completo ripristino delle condizioni minime previste dalla normativa vigente. All’operatore sono state inoltre contestate violazioni amministrative per un importo pari a 1.500 euro, legate alla carenza o assenza della documentazione di accompagnamento dei prodotti ittici.
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