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Trenta candeline per il Banco Alimentare: rete che fa la differenza

Nella sede della Misericordia celebrato il traguardo della sezione toscana. Il presidente Berni: “Oggi abbiamo lo stesso slancio dell’inizio”. Ogni anno raggiunte 110 mila persone

Caterina Iannaci

29 Marzo 2026, 05:30

I volontari

Impegnati nella distribuzione dei generi alimentari

Trenta anni di attività, 8 mila tonnellate di prodotti alimentari distribuite ogni anno, una rete che conta 535 strutture caritative e raggiunge 110 mila persone. I numeri che raccontano il trentennale del Banco Alimentare della Toscana, celebrato nella sede della Misericordia di Siena con un incontro tra istituzioni, mondo ecclesiale e volontariato.

“Sono stati 30 anni importanti e belli, vissuti con una compagnia di amici che mi ha insegnato l’attenzione al bisogno delle persone e al cibo che gestiamo”, ha raccontato il presidente Leonardo Berni. “Siamo partiti quasi per scherzo, ma oggi manteniamo lo slancio iniziale, quella bellezza nel fare questa attività”.

Per molti, l’impegno al Banco è una scelta di vita. Lo ha testimoniato la direttrice Irene Cappella: “Da 22 anni lavoro qui e ho trovato un luogo per riscoprire me stessa, mettendo le mie capacità al servizio della comunità e dei più fragili. Questo è il senso profondo del mio lavoro”.

Un progetto che si basa sulla forza della rete. “Un traguardo importante per chi ogni giorno fa la differenza. In Toscana, il 4,9% delle famiglie vive in povertà assoluta e il 13% è a rischio esclusione sociale. Il Banco non è solo cibo, ma dignità e comunità”, ha evidenziato l’assessore Micaela Papi.

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