Il caso
Sono due le persone, inquadrate dalle telecamere di sicurezza, che hanno tentato di manomettere il bancomat Poste di Monteroni d'Arbia, utilizzando una sostanza esplosiva. Il fatto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle ore 03:40. Subito è scattato l’allarme di videoanalisi colibrì alla Situation Room di Roma, la centrale operativa di Poste Italiane attiva 24 ore su 24 e competente per territorio, che tramite le telecamere remotizzate, ha rilevato i malviventi in azione.
Immediatamente è stata azionata la sirena con sintesi vocale, che ha messi in fuga gli assalitori e contestualmente è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e la messa fuori servizio dell’ATM. I carabinieri giunti sul posto hanno eseguito un controllo perimetrale esterno e dai primi rilievi non sono emerse anomalie evidenti. È stato richiesto un presidio fisso di vigilanza armata. Grazie al tempestivo intervento di tutte le forze coinvolte il furto è stato sventato.
Sul caso è intervenuta anche Poste Italiane, che sottolinea aver "previsto per gli Uffici Postali di Siena e Provincia, l’introduzione di numerosi servizi di vigilanza armata e la presenza di impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 1616 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali di Poste Italiane e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle Forze dell’ordine".
"I sistemi di custodia del denaro di Poste Italiane - ancora l'azienda - sono decisamente all’avanguardia tanto che nell’ultimo anno sono stati sventati numerosi eventi criminosi tentati in tutta Italia. Tale risultato è stato possibile grazie agli investimenti dell’azienda in materia di protezione e sicurezza che hanno consentito, ad esempio, di dotare tutti i 84 Uffici Postali di Siena e Provincia di dispositivi a protezione del contante, tra i quali speciali casseforti ad apertura temporizzata, e di attivare 148 sportelli dotati di rollercash, particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione. Ulteriori sistemi antieffrazione - prosegue Poste Italiane - sono stati introdotti a protezione degli ATM, come ad esempio la c.d. Ghigliottina che, attraverso una paratia mobile, impedisce l’introduzione di esplosivo all’interno della cassaforte stessa. La ghigliottina è una struttura blindata che garantisce la protezione della feritoia interna attraverso cui passa il denaro per uscire dalla cassaforte dell’ATM. Questo sistema non consente l’introduzione dell’esplosivo all’interno della cassaforte stessa rendendo vano il tentativo di attacco. L’effetto deterrente generato da tali accorgimenti ha contribuito notevolmente alla riduzione del numero di eventi criminosi negli ultimi anni" conclude Poste.
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