Il caso
Giovanni Fava durante l'audizione in Commissione
Quattro mesi prima di morire David Rossi segnalava con una mail indirizzata all’ex presidente di banca Mps, Alessandro Profumo, la “pericolosità” di Giovanni Fava, imprenditore ed ex parlamentare della Lega. “Ce l’ha a morte pure con me (..) va neutralizzato e respinto con perdite, non ha altri obiettivi, adesso, che fare la guerra al Monte”, scriveva Rossi. Ma stando a quanto il politico, un tempo militante nel Carroccio, ha riferito a Palazzo San Macuto in Commissione d’inchiesta, non c’era un rapporto tra i due, nemmeno di conoscenza.
Una discordanza centrale nell’audizione tenutasi ieri a Roma che ha visto protagonista proprio Fava, commissario del Carroccio in Toscana fino al 2013. Finito in mezzo alla vicenda poiché, secondo quanto circolato, la sera del 6 marzo avrebbe dovuto incontrare proprio il manager di Mps. “Fava (…) è pericoloso, è a capo dei leghisti locali, nostri dipendenti, tra i più attivi nel dossieraggio e nell’attività di diffamazione anonima (…)” sono altri passaggi della mail, datata 3 novembre 2012, che il presidente Gianluca Vinci ha ripescato e letto (era da sempre agli atti ma finora mai attenzionata).

Lo screen della mail originale
Fava dunque, per Rossi, sarebbe stato dunque un “nemico” dell’istituto di credito di Rocca Salimbeni, una tesi smentita seccamente dal diretto interessato. “Non ho mai sentito di questa cosa, è la prima volta”, ha detto, spiegando solo che “il contesto era un contesto di battaglia dura (politica, ndr). Rossi sapevo chi era ma non lo conoscevo né frequentavo. Non è mai stato fissato un incontro con lui” ha assicurato. Tanto che per Fava la sera del 6 marzo 2013 è stato “un giorno come un altro nella mia vita”.
“Siamo soddisfatti dell’esito dell’audizione” – commenta Vinci – c’è però questo contrasto di visioni personali che dovremo approfondire, valuteremo di sentire in merito Profumo e anche Massimo Garavaglia, ovvero l’ex ministro del turismo e attuale senatore Lega. Rossi nella mail afferma di essere stato chiamato da lui, mentre Fava ha asserito di non aver mai parlato di ciò con l’ex ministro. Dopo Pasqua l’attività di audizione proseguirà con l’ex dipendente del Comune di Siena, Giovanna Ricci, che ha chiesto di essere ascoltata per fornire ulteriori chiarimenti, il giornalista di Repubblica Sergio Rizzo e gli operativi del Ris della perizia della prima Commissione. Fronte nuove perizie, entro metà aprile sarà pronta quella relativa al vicolo di Monte Pio.
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