La novità
Bernardino Ermini, responsabile accoglienza - Claudia Rossi Paccani ed Elisa Guerri, Cooperativa Tabit
Appartamenti turistici autism friendly: arrivano a Siena, grazie al progetto “Il Barbero Blu” della Cooperativa Sociale Tabit. Si trovano nel centro storico di Siena, in vicolo della Palla a Corda e sono pensati ed arredati per accogliere al meglio famiglie con bambini e ragazzi nello spettro autistico. Blu Fiordaliso e Blu Zaffiro: sono i nomi – il blu è il colore dell’autismo – dei due appartamenti, di 30 e 50 metri quadrati, ristrutturati ad hoc dopo quattro anni di lavoro, grazie al sostegno del Bando IKIGAI della Fondazione Monte dei Paschi di Siena (2021) e del Fondo Impresa Femminile di Invitalia (2023).
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Gli spazi sono dotati di strumenti e dispositivi specifici pensati per supportare gli ospiti, la regolazione sensoriale e favorire i momenti di relax. In ogni appartamento è presente il kit sensoriale, tablet con applicazioni dedicate alla comunicazione aumentativa alternativa (CAA), contenuti educativi, libri per bambini con supporti di comunicazione aumentativa, puzzle e giochi semplici. Un’idea imprenditoriale che mescola turismo e inclusione, e guarda anche al lato occupazionale delle fasce più fragili: a gestire gli spazi è Bernardino, autentico Cicerone che si occupa dell’accoglienza dei clienti e della preparazione degli appartamenti. Un punto di partenza verso una rete di accoglienza inclusiva – la prima in Toscana - che coinvolge ristoranti, bar, musei e attività commerciali in un percorso di formazione e sensibilizzazione. A supporto c’è inoltre una App dedicata, pensata per aiutare le famiglie a orientarsi e individuare facilmente i luoghi autism friendly della città.
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Promotrici del progetto, tutto al femminile, sono state Claudia Rossi Paccani, presidente di Tabit, ed Elisa Guerri, socia fondatrice e responsabile del progetto, visibilmente emozionate durante l’inaugurazione: “Gli appartamenti – sottolineano – non sono solo un luogo dove soggiornare, ma parte di un progetto più ampio che mira a costruire una cultura dell’accoglienza, capace di coinvolgere il territorio e promuovere una nuova idea di turismo inclusivo. Una nuova opportunità di vita”. “Un progetto toccante – ha commentato Emanuela Anichini, presidente commissione pari opportunità e delegata per il Comune – l’autismo è un fenomeno spesso non conosciuto o accantonato, fare rete è fondamentale”.
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