Siena
Duccio Rugani, un tuttofare del mondo del giornalismo senese conosciuto in ogni ambiente, ha deciso di andarsene stanotte (2 aprile 2026) a 66 anni, piegato da una malattia terribile di cui ha voluto raccontare ogni fase su Siena Post, la sua ultima avventura professionale.
Tartuchino di padre selvaiolo e madre francese, dopo i primi passi nelle riviste locali fa il grande salto con la Gazzetta di Siena, dove capisce che scrivere e sfruttare le sue capacità di rapportarsi con gli altri e di scovare notizie può diventare la professione dei sogni. Quando il giornale chiude, non molla la presa: se ne fonda uno tutto suo, Il Cittadino, croce e delizia del suo percorso, dove porta alcuni fidati amici, come David Taddei e Sonia Maggi, e forgia leve come David Rossi, Susanna Guarino, Giuseppe Nigro per citarne alcune. Chiusa quell'esperienza in seguito al ciclone delle false liste massoniche, assume la direzione del Corriere Nazionale, torna alle pubblicazioni locali da distribuire anche a mano nei bar o al mercato, capisce le potenzialità del web e ci si tuffa anima e cuore, risponde presente alle chiamate prima del Siena calcio e poi della Mens Sana per fare l'addetto stampa, ma ogni volta che una parentesi si chiude si rimbocca le maniche e riparte. Siena Post è la sua ultima creatura, quella che lo accompagna fino a questa notte, quando spegne la luce. Nel frattempo, assume per un periodo anche il timone della Gazzetta di Siena, non più cartacea ma sito online. Per il giornalismo senese è davvero un giorno triste.
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