Il caso
Rider, CISL chiede formazione obbligatoria e contratto nazionale per Glovo e Deliveroo
Formazione obbligatoria per i rider e contratto nazionale per Glovo e Deliveroo. E' la proposta avanzata dalla segreteria della CISL Siena con Riccardo Pucci e Carlo Pane dopo il fatto avvenuto il 31 marzo in Via Dupré a Siena, quando un lavoratore di Glovo, seppur fuori servizio, ha investito una zia e il nipote di neanche tre anni, sfiorando una tragedia. "La CISL Siena esprime forte preoccupazione per quanto accaduto - si afferma - si tratta di un fatto che richiama con urgenza il tema della sicurezza stradale in città, con particolare riferimento all’attività dei rider".
“In primo luogo – sottolinea la segreteria - riteniamo necessario avviare percorsi strutturati di formazione stradale rivolti ai rider, a partire da quelli operanti per Glovo. Questi lavoratori, infatti, non vedono applicato il corretto contratto collettivo nazionale sottoscritto da CGIL, CISL e UIL e sono spesso inquadrati con modelli di lavoro a cottimo, costretti ad aprire partita IVA e privi di un’adeguata formazione in materia di sicurezza. Una situazione ben diversa da quella adottata da Just Eat, dove i rider sono stati riconosciuti come lavoratori subordinati, con il superamento del modello a cottimo e maggiori tutele sia sul piano contrattuale sia su quello della sicurezza. Il modello ancora applicato da Glovo, basato sulla prestazione a consegna, incide negativamente non solo sui livelli salariali, ma anche sulla sicurezza dei lavoratori e della collettività, incentivando ritmi di lavoro elevati e comportamenti potenzialmente pericolosi".
La sicurezza, a Siena come nel resto d’Italia, deve essere una priorità assoluta. Per questo motivo, la CISL Siena, in collaborazione con il Comune, si dichiara pronta a promuovere e organizzare corsi di formazione specifici per i rider, finalizzati al rispetto delle norme del codice della strada e alla tutela di tutti gli utenti. Parallelamente, stiamo avviando un confronto con le piattaforme di delivery, in particolare Glovo e Deliveroo, affinché venga applicato un contratto collettivo nazionale adeguato — nello specifico quello del trasporto merci e logistica — riconoscendo questi lavoratori come subordinati e non autonomi. È inoltre fondamentale che la formazione venga garantita direttamente dalle aziende, che devono assumersi la responsabilità di preparare adeguatamente i propri lavoratori, evitando di lasciarli operare senza le necessarie competenze. È necessario un impegno condiviso tra istituzioni, aziende e parti sociali per costruire un modello di lavoro più giusto, sicuro e sostenibile” concludono Pucci e Pane.
“Esprimiamo, come FIT-CISL Toscana, la nostra piena vicinanza alle persone coinvolte nel grave sinistro avvenuto a Siena nella giornata di martedì 31 marzo 2026, che ha visto un ciclista procedere contromano e travolgere due donne, di cui una minorenne – aggiunge Antonino Rocca, Segretario Generale FIT-CISL Toscana. - Dai primi rilievi emergerebbe che il ciclista svolga l’attività di rider. Tuttavia, riteniamo importante evitare letture superficiali della vicenda. Come Federazione Italiana Trasporti della Cisl, siamo da tempo impegnati nel confronto con le istituzioni — Comuni e Regione — e con le aziende del settore del food delivery, sottoscrivendo accordi e protocolli a tutela dei lavoratori. Tra queste, ricordiamo come Just Eat sia attualmente l’unica realtà ad applicare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Sin dall’epoca della pandemia abbiamo promosso numerosi accordi quadro per migliorare le condizioni dei rider. Ma in un caso come questo, ci chiediamo perché il dibattito pubblico si concentri esclusivamente sull’aspetto contrattuale di un lavoratore che, peraltro, risulterebbe fuori servizio, anziché affrontare anche il tema dell’integrazione sociale e del rispetto delle regole. A nostro parere la sicurezza stradale non può essere ricondotta unicamente al tema delle tutele contrattuali. Oggi non sono solo i rider a utilizzare biciclette elettriche: monopattini e mezzi ibridi sono sempre più diffusi e richiedono attenzione. La sicurezza dei cittadini dipende prima di tutto dal senso di responsabilità individuale e dal rispetto delle norme”.
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