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L'intervista

Università, Di Pietra spiega i tagli: "Consumi energetici fuori controllo. Mai aumentate le tasse in 5 anni"

Il Rettore replica alla lettera di protesta: "Non sono improvvisi e drastici. Argomento deciso e deliberato dal Senato Accademico e dal cda"

Vincenzo Battaglia

09 Aprile 2026, 05:47

Roberto Di Pietra

Il rettore Roberto Di Pietra

Sono 1100 le firme raccolte in opposizione ai tagli dell’Università di Siena, ma il rettore Roberto Di Pietra - a margine della presentazione del NextSienaHub - ha ribadito che queste decisioni sono necessarie.

Come sono arrivati questi tagli?

"Si tratta di un argomento deciso e deliberato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione. Pertanto, la sede in cui deve essere eventualmente affrontato, ridiscusso o chiarito è quella in cui è stata assunta la decisione, poiché i provvedimenti non sono presi da un singolo individuo, ma dagli organi collegiali che governano l'Ateneo. La misura è stata definita a partire dal mese di novembre attraverso una serie di incontri che hanno coinvolto i direttori di dipartimento, i responsabili dei presidi universitari e delle biblioteche, oltre alle diverse componenti studentesche che io stesso ho incontrato".

Ma perché sono stati fatti?

"Abbiamo cercato di individuare la soluzione migliore per ottimizzare gli orari di apertura e chiusura delle strutture, riducendo per quanto possibile le risorse destinate ai consumi energetici. Questo è un tema critico, poiché i prezzi dell'energia sono fuori controllo e le previsioni attuali sottostimano i costi per l'anno corrente. Dobbiamo agire con le risorse a disposizione, considerando che un'amministrazione pubblica non può spendere più di quanto riceve dallo Stato e dalla contribuzione studentesca".

Fanno discutere anche le riduzioni degli orari delle biblioteche.

"Negli anni il nostro Ateneo ha affrontato diverse riconfigurazioni, ma non ha aumentato le tasse negli ultimi cinque anni, dimostrando una particolare attenzione verso gli studenti. La rimodulazione degli orari e delle modalità di fruizione del servizio di prestito bibliotecario è stata pianificata insieme agli attori coinvolti fin da novembre, per essere poi approvata a dicembre nel bilancio di previsione 2026 e perfezionata tra gennaio e febbraio. Non si tratta di tagli lineari e drastici né di interventi improvvisi, bensì del risultato di una discussione avviata da mesi".

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