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Il cantiere

Siena-Grosseto, 85 kg di dinamite per dire addio al viadotto la Coscia

Una prima esplosione per allontanare la fauna selvatica. Avanti i cantieri con obiettivo chiusura nel 2027 ma c'è preoccupazione in vista dell'estate per via di frane e restringimenti di carreggiata

Redazione Web

16 Aprile 2026, 06:05

viadotto sulla Siena-Grosseto

Addio al viadotto la Coscia sulla Siena-Grosseto

Sono serviti 85 chilogrammi di dinamite per abbattere il vecchio viadotto “La Coscia” sulla Siena-Grosseto, tra Civitella Marittima e Lampugnano, che farà spazio a uno nuovo nell’ambito dei lavori di completamento del collegamento della 223 di Paganico, atteso da decenni e che si trova verso l’ultimo miglio. Il viadotto sarà ricostruito nell’ambito dei lavori di ammodernamento della vecchia carreggiata e, nella configurazione definitiva, costituirà la carreggiata in direzione Grosseto. La demolizione è stata eseguita tra le 6.30 e le 7.15 di ieri mattina, con il tratto che è rimasto chiuso in entrambe le direzioni. È stato utilizzato quasi un centinaio di chili di esplosivo sotto la direzione di Anas, ad eseguire la demolizione è stata l’impresa appaltatrice ATI Itinera Monaco e quella specializzata Nitrex. Un’esplosione controllata spettacolare, che ha visto due distinti momenti: un primo brillamento infatti è servito per allontanare la fauna selvatica, dopodiché ne è seguito un secondo che ha portato all’abbattimento della struttura. Le cui macerie saranno rimosse e smaltite già nei prossimi giorni.

L’abbattimento del vecchio viadotto, facente parte del lotto 4 dei lavori, interessa complessivamente un tratto di 2,8 km e congiunge due tratti già ammodernati tra gli svincoli di Lampugnano e Civitella, in provincia di Grosseto, per un investimento complessivo di 106 milioni di euro. Gli interventi comprendono 8 viadotti (4 in direzione Siena e 4 in direzione Grosseto) per una lunghezza complessiva di 1,8 km, oltre a due gallerie, di cui una da realizzare e una da adeguare, per complessivi 550 metri.

C’è fiducia da parte di Anas di rispettare il cronoprogramma e chiudere l’atavica odissea dei cantieri entro il 2027, come più volte annunciato. Ci sono però diversi timori fra gli automobilisti in vista dell’estate, a causa di alcuni intoppi nei cantieri, tra cui un recente smottamento provocato da un’infiltrazione d’acqua nei pressi della galleria di Casal dei Pari. Quest’ultimo inconveniente, insieme all’altro smottamento avvenuto da anni a Campagnatico e i restringimenti di carreggiata sui lotti 4 e 9, nonché le deviazioni sul nuovo viadotto, potrebbero provocare gli ennesimi disagi agli utenti.

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