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La premiazione

Donne al voto e festa della Liberazione, vince il manifesto di Gaia

L'alunna 18enne dell’Istituto Valdichiana di Chiusi e Montepulciano vince il contest “Al voto senza rossetto, la libertà si disegna insieme”. Il 25 aprile evento in piazza con due donne una palestinese una iraniana e spettacolo ai Rinnovati

Claudio Coli

17 Aprile 2026, 06:00

Gaia Lunghitano

Premiata la vincitrice del contest Gaia Lunghitano

La creatività dei giovani per celebrare il 25 aprile e gli ottanta anni dal primo voto alle donne. Grazie al contest “Al voto senza rossetto, la libertà si disegna insieme”, lanciato dalla Provincia di Siena, cui hanno partecipato i ragazzi di cinque scuole del territorio e anche i detenuti del carcere di Ranza: a vincere è il bozzetto di Gaia Lunghitano, 18enne alunna dell’Istituto Valdichiana di Chiusi e Montepulciano, che ha realizzato il manifesto della festa con l’immagine di due donne che si tendono la mano attraverso il tempo, unite da fiori rossi come gocce di libertà. Un’immagine potente, che riprende l’episodio storico del 10 marzo 1946, quando alle elettrici italiane fu consigliato di presentarsi al seggio “senza rossetto” per non invalidare la scheda. Ottant’anni dopo, quel piccolo gesto di cautela diventa simbolo di conquista e di memoria viva.

La creazione ha superato la concorrenza di altre 34 bellissime immagini, vincendo il premio assegnato ieri nella sala del Consiglio provinciale alla presenza degli studenti, della Presidente Agnese Carletti, del Prefetto Valerio Massimo Romeo, del sindaco di Siena Nicoletta Fabio e dei dirigenti scolastici. Due premi speciali, uno al Bandini, un altro a Ranza.

“Per me è una grande emozione – commenta la vincitrice del contest – l’arte e il disegno sono passioni fin da piccola”. “Il disegno di Gaia – ha commentato Carletti – ci ricorda che ottant’anni fa il voto delle donne non fu un regalo, ma una conquista fragile e coraggiosa”. “Un’iniziativa unica – commenta Romeo – mai vista in 35 anni di carriera. Per i diritti delle donne va fatto di più, ma Siena può essere orgogliosa di avere un sindaco e un presidente di Provincia donne”. “Che siano protagonisti i ragazzi – conclude Fabio – ci dà speranza e proietta verso il futuro”.

Il programma delle celebrazioni

Come ogni anno le celebrazioni ufficiali prevedono un programma istituzionale coordinato dalla Provincia di Siena insieme alla Prefettura di Siena e al Comitato tra le Forze Democratiche.

Ore 15:45 Giardini La Lizza (Asilo Monumento) deposizione della corona e onore ai Caduti.

Ore 15:55 partenza del corteo cittadino attraverso le vie del centro storico accompagnato dalla Banda Città del Palio.

Ore 16:15 deposizione della corona al cortile del Rettorato dell’Università di Siena.

Ore 16:20 deposizione della corona alla Sinagoga.

Ore 16:30 Piazza del Campo cerimonia conclusiva con gli interventi istituzionali del Sindaco di Siena Nicoletta Fabio, della Presidente della Provincia Agnese Carletti e del Prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo. In considerazione della complessità attuale della società il Comitato tra le forze democratiche ha deciso di aprire la piazza a quattro giovani donne che porteranno per la prima volta la loro testimonianza.

Le quattro oratrici sono state indicate ognuna da una componente del Comitato: Aya Ashour dall’Università per Stranieri di Siena, Vittoria Maria Marcucci Presidente della Consulta provinciale degli studenti dalla Provincia di Siena, Mahi Ghavami dalla Comunità ebraica di Siena ed Elisa Marretti Presidente del Consiglio studentesco dall’Università degli studi di Siena. L’intervento conclusivo sarà affidato a Silvia Folchi, Presidente ANPI Siena.

Lo spettacolo al Teatro dei Rinnovati

Alle ore 18:00 la Festa della Liberazione proseguirà al Teatro dei Rinnovati (ingresso libero) con la produzione originale “Senza Rossetto, il voto alle donne attraverso la voce di Anna Garofalo” di e con Daniela Morozzi per la regia di Matteo Marsan. Attraverso storie, testimonianze, interviste, canti e poesie viene composto un “collage resistente” di voci femminili per denunciare quanto accade, oggi, che il vento della guerra torna a soffiare nero intorno a noi. Di questo racconta “Senza rossetto: 2 giugno 1946, il voto alle donne”, un reading musicale tutto al femminile.

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