Il blitz
I carabinieri in azione nei boschi
Non si ferma la stretta dell'Arma dei carabinieri contro il traffico di stupefacenti nelle zone boschive della provincia. Dopo aver smantellato un bivacco nei giorni scorsi nei boschi del Chianti, i carabinieri hanno messo a segno un nuovo colpo contro le reti dello spaccio extraurbano, individuando e smantellando ben due basi operative nascoste nel fitto della vegetazione, questa volta nella zona tra Bagnaia e Le Mandrie.
Il blitz è stato operato il 18 aprile, nel corso di una massiccia attività di perlustrazione condotta dai militari delle stazioni di Rosia e Sovicille. I militari hanno scovato due veri e propri accampamenti clandestini, allestiti dai pusher per sfuggire ai controlli e gestire i traffici illeciti al riparo da sguardi indiscreti. I due siti ispezionati non erano semplici ripari di fortuna, ma basi meticolosamente attrezzate per garantire una lunga e autonoma permanenza ai malviventi. L'ispezione dei militari ha infatti portato alla luce strumenti per energia "fai-da-te", tra cui accumulatori e batterie per automobili, sfruttati con grande probabilità per ricaricare telefoni cellulari e dispositivi elettronici, essenziali per mantenere i contatti con gli acquirenti. Poi viveri e indumenti, fra i quali svariati capi di abbigliamento, coperte e una notevole mole di scarti alimentari abbandonati tra gli alberi, segno inequivocabile di una presenza stanziale e prolungata sul posto.
I carabinieri hanno successivamente garantito la rimozione totale dei materiali inquinanti ed entrambe le aree boschive sono state così bonificate. Le perlustrazioni proseguiranno senza sosta in tutto il senese con un duplice intento: togliere ossigeno alla criminalità e restituire alle famiglie e ai cittadini la piena tranquillità di vivere in sicurezza i propri boschi e parchi.
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