La novità
Rapolano Terme rilancia gli Stati Uniti d’Europa con la proposta di un comitato provinciale e un percorso di formazione per i giovani
Istituire presso la Provincia di Siena un comitato per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini, e sostenere un percorso di formazione per 10 giovani del territorio rapolanese nei luoghi simbolo dell’Unione europea, da Strasburgo a Bruxelles, per renderli promotori dell'unità europea nella comunità locale. Sono queste le due proposte avanzate dal sindaco di Rapolano Terme, Alessandro Starnini, nel corso del consiglio comunale aperto dedicato all’integrazione europea che si è svolto nei giorni scorsi con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, politici e giornalisti a livello locale, regionale e nazionale.
“La costruzione di un’Europa più unita, democratica e autonoma – ha dichiarato Starnini aprendo l’appuntamento – passa da una prospettiva federale, con maggiori poteri politici e un ruolo più autorevole nello scenario internazionale. L’Europa deve diventare un soggetto forte, capace di incidere su energia, industria e politiche sociali, superando i limiti imposti dai governi nazionali e coinvolgendo in modo determinante i giovani, che sono i cittadini del futuro. Come Comune siamo pronti a fare la nostra parte e a promuovere iniziative anche a livello provinciale”.
La necessità di un salto di qualità politico è stata ribadita dal parlamentare europeo Dario Nardella, intervenuto in videocollegamento, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare il Parlamento europeo, superare i veti nazionali e costruire una vera federazione. Un’Europa più integrata, ha evidenziato, è condizione necessaria per competere con le grandi potenze globali e difendere i propri interessi strategici. Sulla stessa linea la deputata Simona Bonafè, presente nella Sala consiliare, che ha richiamato il ruolo dell’Italia come protagonista del processo europeo e sottolineato come l’integrazione rappresenti una risposta concreta alle crisi economiche, sociali e geopolitiche.
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Le ricadute delle politiche europee sui territori, in particolare su sanità, welfare e sviluppo locale, sono state al centro dell’intervento del consigliere regionale Simone Bezzini, che ha evidenziato il valore dell’Europa nel garantire servizi e diritti anche a livello regionale. Un aspetto ribadito anche dalla presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, che ha sottolineato l’importanza della dimensione europea per gli enti locali, sia in termini di opportunità quali fondi, progettualità e l’esperienza formativa dell’Erasmus per i giovani, che come spazio di costruzione di politiche condivise con le comunità. Il dibattito è stato arricchito dal videomessaggio dell’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, che ha indicato negli Stati Uniti d’Europa una prospettiva necessaria per garantire pace, prosperità e peso internazionale.
Punti di vista giornalistici sui temi dell’integrazione europea sono arrivati, infine, da Antonio Di Bella, storico corrispondente Rai dagli Stati Uniti ed ex direttore Tg3 e Rai 3, e dal giornalista Daniele Magrini. Il primo ha offerto una lettura geopolitica, sottolineando come il mondo sia entrato in una fase di competizione tra grandi blocchi e come l’Europa rischi di restare marginale senza una maggiore unità. Il secondo, autore del libro “Intelligenza artificiale e dazi. La guerra fredda di Trump all’Unione Europea”, si è concentrato sulle sfide economiche e tecnologiche, evidenziando la necessità per l’Unione europea di dotarsi di strumenti comuni per non subire le scelte delle grandi potenze, in particolare nel confronto con gli Stati Uniti.
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