Il progetto
“Generazione Sì”, l'evento finale alla Startup House
Una startup in aiuto della produzione industriale della Imer, una per migliorare la fruizione museale del Santa Maria della Scala, un’altra che aiuta Asp Città di Siena a risolvere la frammentazione digitale dei dati. Infine una società che risolve il problema dello spreco di bottiglie di vetro riciclandole in prodotti di design made in Italy. Queste le idee imprenditoriali premiate ieri pomeriggio durante l’evento finale del progetto “Generazione Sì”, iniziativa promossa dal Comune di Siena dedicata al sostegno dell’imprenditorialità giovanile. Un progetto - capofila il Comune di Siena, co-finanziato da Anci e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il partenariato di Fondazione Mps, Camera di Commercio e alcuni Comuni e scuole - dedicato ai giovani, all’impresa e all’innovazione, che ha avuto il suo cuore nei locali dell’ex mercato rionale di Camollia, divenuto startup house e luogo di sviluppo di idee e progetti innovativi.
È stato creato con successo un percorso durato mesi, che ha coinvolto 140 giovani tra i 18 e i 35 anni, oltre 10 aziende partner ed enti, producendo più di 30 progetti, attraverso attività di orientamento, formazione e accompagnamento alla creazione d’impresa, valorizzando la startup house come spazio di riferimento per l’innovazione e l’autoimprenditorialità. Il lavoro è partito dall’analisi dei problemi e delle esigenze di aziende ed enti del territorio: sono state presentate le progettualità più interessanti, tra cui la startup in aiuto del monitoraggio industriale di Imer con l’intelligenza artificiale e computer vision, per correggere il metodo e il posizionamento di operai e pezzi da lavorare nella dima. Innovativa anche l’idea proposta da quattro maturandi dell’istituto Einaudi di Chiusi, che hanno lanciato una realtà immersiva per rendere meno dispersiva la fruizione del Santa Maria della Scala, con totem, QR code, facendo sì che i visitatori diventino parte integrante del museo stesso. Il progetto ha accelerato l’incubazione in Ikigai di una società che ha invece realizzato un sistema, sembra basato sull’IA, per trovare soluzione alla frammentazione dei dati digitale della pubblica amministrazione, aiutando in questo caso la controllata comunale Asp Città di Siena.

Infine due ex cantinieri hanno risolto il problema dello spreco di bottiglie di vetro: in collaborazione con grandi e piccole aziende, i materiali vengono recuperati e si trasformano in nuovi prodotti di design di artigianato made in Italy. Il progetto si è concluso ma la casa delle startup di Camollia continuerà a produrre idee e convogliare giovani per altri tre anni. “Un hub permanente, un luogo dove i giovani possono continuare a crescere, innovare e costruire il proprio futuro sul territorio” commenta l’assessore Micaela Papi. “Il nostro impegno è continuare a sostenere percorsi che permettano ai talenti di crescere e restare nel nostro territorio” chiude il sindaco Nicoletta Fabio.
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