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La Fondazione Mps si affida a Riccardo Coppini: accordo bipartisan sul notaio

Verrà portato in votazione domani nell'ambito della Deputazione generale. Dopo dieci anni Palazzo Sansedoni torna ad affidarsi a un nome esterno

Aldo Tani

21 Aprile 2026, 08:32

Riccardo Coppini

L'ufficialità arriverà solo domani. Le liste (o la lista preferibilmente) dovrà essere presentata entro le 12.30. Poi due ore dopo i deputati della Fondazione Mps si siederanno attorno a un tavolo e sanciranno il successore di Carlo Rossi. Il nome forte è quello di Riccardo Coppini, sul quale ci sarebbe stata una convergenza nelle ultime ore. Il notaio, ex capitano vittorioso dell'Onda, risponde a un profilo cittadino e, al tempo stesso stimato da politica e istituzioni, in grado di convogliare su di sé almeno 11 preferenze all'interno della Deputazione generale. In particolare di ottenere il via libera del centrodestra, che detenendo i 4 voti di nomina comunale, si poteva permettere il veto su profili non graditi. Come quello di Pier Luigi Fabrizi, poi autoesclusosi dalla contesa. C'è da dire che Coppini ha 71 anni, quindi non è un problema di età, come era abbastanza ovvio. Dopo un decennio, in ogni caso, la Fondazione torna a guardare al proprio esterno, con un profilo meno tecnico di Marcello Clarich e avulso dal contesto istituzionale. Carlo Rossi, che come Coppini aveva avuto un passato da dirigente contradaiolo (priore nella fattispecie), vantava un'esperienza da assessore. Quella del notaio è una figura più defilata e, proprio per questo, in grado di trovare un appoggio bipartisan, evitando di prolungare la questione.

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