L'evento
Ottava edizione di “Parole in Cammino, Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia”, edizione 2026
"Blitz", "Flexare", "Ghostare", o ancora "Malessere (inteso come parola negativa)", "Prime" e "Aura": sono solo alcuni dei termini candidati a diventare la «parola giovanile dell’anno», un percorso che ha preso il via con l’inizio dell’ottava edizione di «Parole in Cammino, Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia», la kermesse letteraria che a partire da ieri coinvolge alcune scuole del territorio e che si concluderà venerdì.
“Molte espressioni - afferma Massimo Arcangeli, direttore del Festival - provengono dai social media. Come previsto, emerge una presenza rilevante della lingua inglese, ma l'aspetto più interessante riguarda l'adattamento dei termini stranieri. Le parole citate appartengono alla fase iniziale del concorso, che proseguirà fino al 30 giugno raccogliendo le segnalazioni di scuole, università e istituzioni. Il percorso si concluderà il 30 novembre con la selezione delle dieci parole più rappresentative dell'anno; successivamente, una giuria composta da oltre duecento persone, tra cui moltissimi giovani, voterà il termine simbolo del 2026”.
Uno dei protagonisti del festival sarà Aldo Cazzullo, noto giornalista che riceverà il Premio “Overtures” per la divulgazione culturale nella cripta della Contrada della Chiocciola dal priore Marco Grandi.
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