Venerdì 24 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Il caso

Nomine in sanità, i medici senesi si scagliano contro l’Asl

La scelta di Nasorri fa rumore: secondo i professionisti il direttore Torre non ha tenuto conto del gradimento espresso sulle candidature

Vincenzo Battaglia

24 Aprile 2026, 05:29

Marco Torre

Il dg Asl Tse Marco Torre

La nomina del dottor Roberto Nasorri a nuovo direttore del Dipartimento di Medicina generale della Asl Toscana sud est fa rumore. I coordinatori AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) della ASL Toscana Sud Est, infatti, prendono duramente posizione contro questa nomina, sia per una questione di metodo che per una questione politica. Di metodo perché loro avevano indicato la dottoressa Liliana Gradi per questo ruolo; politica perché, a loro avviso, è l’intero territorio senese a essere stato messo in secondo piano rispetto ad Arezzo, luogo di provenienza di Nasorri.

Già lo scorso 13 aprile i coordinatori avevano inviato una lettera - rivolta al direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est, al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e all’Assessore Regionale Monia Monni - lamentando che erano passati ben tre mesi da quando loro si erano espressi in favore della dottoressa Gradi, mentre la carica rimaneva vacante. Mercoledì però la nomina è arrivata, ma del dottor Nasorri: “È prassi - affermano i coordinatori - svolgere una votazione di gradimento per individuare un candidato e la maggioranza dei votanti aveva espresso chiaramente il proprio favore nei confronti della dottoressa Gradi. Contemporaneamente si è inserito un rappresentante di Arezzo. Si tratta tuttavia di un soggetto rimasto in netta minoranza e non eletto dalla base”.

La decisione finale, e legittima, però spetta al direttore generale dell’Asl Marco Torre, che si è espresso in favore del dottor Nasorri. “Un dirigente lungimirante - spiegano i coordinatori - dovrebbe decidere sulla base dei risultati del gradimento, invece è stata compiuta una scelta anomala. Tale manovra desta preoccupazione, considerando che in precedenza l'assessore alla sanità era Bezzini, espressione del territorio senese. Sembra emergere una tendenza a minimizzare il peso politico e professionale di Siena. Sarebbe opportuno che la classe politica locale intervenisse per far notare che il territorio senese viene messo in secondo piano”.

Anche la dottoressa Gradi esprime le medesime preoccupazioni riguardo una possibile marginalità per tutto il territorio. “Ho lavorato con impegno per essere all'altezza del ruolo - spiega Gradi -, formando costantemente per essere preparata. Si tratta di un percorso che resterà nel mio bagaglio culturale e professionale. La nostra preoccupazione risiede nel fatto che, sebbene il direttore del Dipartimento di Medicina generale debba rappresentare tutti i medici dell’Asl e la realtà territoriale senese risulta attualmente meno rappresentata. Continueremo a lavorare con il massimo impegno per supportare i colleghi e la medicina generale in una fase di profondo cambiamento”.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie