SIENA
Duecento immatricolati in meno rispetto all’anno scorso, ma anche 150 in più rispetto a due anni fa e, soprattutto, un bilancio che produce utili per 8,6 milioni (il precedente era di 6,7): è questo il quadro emerso sullo stato di salute dell’Università di Siena. Numeri, quelli delle immatricolazioni, che sono legati alla situazione del semestre filtro di medicina e alle professioni sanitarie. Nel complesso gli immatricolati sono 4.351, mentre per lo scorso anno accademico erano di 4.583, un calo pari al 5%, ma anche una crescita rispetto a due anni fa, quando gli iscritti erano stati 4.098.
“Questi 200 studenti - afferma il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra - avrebbero potuto immatricolarsi in corsi quali biologia, ctf o professioni sanitarie ma, avendo saputo a marzo di non essere stati ammessi a medicina, hanno preferito attendere sei mesi per riprovare il test. Il dato degli immatricolati è provvisorio, poiché vi sono 160 prenotati che devono decidere se perfezionare l'iscrizione”.
Importante il risultato dell’utile di bilancio, soprattutto in un’epoca caratterizzata dalla crisi energetica e dalla conseguente inflazione, che vanno chiaramente a impattare sui costi sostenuti dall’Ateneo: “Non si tratta di un utile di cassa - prosegue Di Pietra -, benché la liquidità sia solida e si attesti intorno agli 80 milioni di euro. L'utile complessivo è composto da una parte vincolata di circa 4,56 milioni di euro per progetti in corso e da una parte libera di circa 4,07 milioni di euro, destinata a costi energetici, manutenzioni straordinarie e investimenti edilizi. Sono stati stanziati 200.000 euro per il piano di sviluppo su progetti interdisciplinari”.
Ottimi anche i numeri per la quarta Valutazione della Qualità della Ricerca, per il quadriennio 2020-2024, dove Siena risulta anche prima in classifica in Italia per capacità di attrarre investimenti competitivi internazionali: “I risultati – afferma il professor Michelangelo Vasta, Delegato alla Ricerca – del processo di valutazione della ricerca confermano la vocazione dell’Università di Siena come centro di ricerca di primo piano”.
L’Università si prepara anche per gli appuntamenti estivi: il 25 maggio, in occasione della Giornata della Ricerca, sarà ospite dell’Ateneo il Premio Nobel per l’economia del 2024 James Robinson.
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