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Siena

Il ruolo di Siena nella storia celebrato da Aldo Cazzullo

Il giornalista ospite della Chiocciola ha ripercorso il passato della città, parlando del genio italiano

Caterina Iannaci

24 Aprile 2026, 21:42

il priore della Chiocciola Marco Grandi e Aldo Cazzullo

il priore della Chiocciola Marco Grandi e Aldo Cazzullo

Ospite della Contrada della Chiocciola, il giornalista della Corriere della Sera Aldo Cazzullo è partito da Siena per raccontare la grandezza del genio italiano. La città è stata definita “qualcosa di straordinario” per il suo contributo alla storia d'Italia e dell'umanità. “Siena ha dato tanto”, ha esordito, citando figure iconiche come Enea Silvio Piccolomini, San Bernardino e Santa Caterina, “donna del popolo che scriveva lettere al Papa in Francia”.

Da forestiero affascinato, il giornalista ha condiviso le sue “impressioni precise sul Palio”. La prima cosa che lo ha colpito è “l'amore e il rispetto per il cavallo”, sacro per i senesi. Ricorda il suo primo arrivo con Paolo Ermini e un confronto acceso tra contrade che si fermò solo di fronte all'animale. Le rivalità, ha proseguito, incarnano “una figura della mentalità italiana”: non negative se unite alla solidarietà, di cui le contrade sono “fabbriche”. In un “mondo post-umano”, Siena difende invece l'umanesimo. Cazzullo ha ripercorso poi le radici storiche, ricordando che Siena era una superpotenza culturale già nel 1200.

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