Il sinistro
Ore di lutto e dolore per la morte di Riccardo Iannini
L’auto che perde il controllo, sbatte contro il guardrail e finisce fuori strada, prendendo fuoco: è morto carbonizzato in un terribile incidente stradale al bivio per Orgia sulla Siena-Grosseto, nella sera di domenica, poco prima della mezzanotte, il 37enne senese Riccardo Iannini, contradaiolo del Nicchio. Un tragico sinistro che ha profondamente sconvolto tutta la città: Riccardo era conosciutissimo e benvoluto, non solo nella contrada dei Pispini, un ragazzo solare, energico, attaccato alle tradizioni locali, pieno di vita. Spezzata però anzitempo da un atroce incidente – avvenuto in piena autonomia – i cui contorni sono tutti da chiarire allo stato attuale e sui sono state avviate le indagini degli inquirenti.
Secondo una prima ricostruzione infatti il 37enne, alla guida della sua Bmw, stava transitando lungo la Siena-Grosseto, in direzione del capoluogo maremmano, quando all’altezza del bivio per Orgia il suo mezzo ha improvvisamente perso il controllo andando a impattare contro il guardrail. La macchina si è ribaltata, finendo fuori dalla sede stradale e ha preso fuoco. Sul posto sono arrivate le ambulanze della Croce Rossa Italiana di Grosseto, della Pubblica Assistenza di San Rocco a Pilli e della Pubblica Assistenza di Siena, l'automedica di Siena, ma era ormai troppo tardi per trarlo in salvo: quando i vigili del fuoco del comando senese hanno domato le fiamme ed estratto dalle lamiere il corpo del giovane, ormai carbonizzato, per lui non c’era più niente da fare.

Ad indagare su quello che è successo sono adesso gli uomini della Polizia Stradale di Siena, che già dopo la mezzanotte erano sul luogo per i rilievi, coordinati dal dirigente Giovanni Citarella: sarebbero state rilevate tracce di frenata. Per adesso l’unica certezza è che si è trattato di un incidente autonomo: al momento della tragedia non c’erano altri mezzi nei paraggi. I rilievi della Stradale, che si concluderanno domani, daranno un primo quadro e definiranno cosa ha provocato la perdita di controllo dell’auto e il successivo ribaltamento, se un eccesso di velocità in prossimità della rotonda, un malore o un colpo di sonno, oppure l’attraversamento di qualche animale selvatico. Contestualmente l’autopsia che sarà disposta con ogni probabilità dal pubblico ministero scioglierà il nodo sulla causa effettiva della morte, stabilendo se il nicchiaiolo è deceduto sul colpo dopo lo scontro dell’auto con il guardrail o nel successivo rogo che ha avvolto l’auto.
Domande che troveranno presto risposta, nel frattempo a dominare è soltanto il dolore e lo sconcerto: sono tantissimi gli amici e i conoscenti di Riccardo a piangere la terribile morte. Figlio di un paracadutista, era da anni istruttore di arti marziali, precisamente Muay Thai, presso un centro di preparazione sportiva a Badesse. Lascia la fidanzata e la famiglia.
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