L'intervista
Niccolò Giallombardo, organizzatore di ViviFortezza
Al via da giovedì 30 aprile la stagione 2026 di Vivi Fortezza: fino a settembre il bar nel bastione San Domenico e un pieno di eventi, tra musica, grandi concerti, arte, danza, enogastronomia e sport che trasformeranno la Fortezza Medicea nel centro di gravitá permanente dell’intrattenimento cittadino e della provincia, grazie al lavoro profuso dall’associazione Propositivo (Pro +) in collaborazione con il Comune di Siena.
L’opening è previsto nel weekend del primo maggio con i primi grandi nomi della musica (Brusco, il 1° maggio) e Casino Royale (3 maggio). Contestualmente sarà riproposto lo street food Siena Mangiami e tante altre iniziative con la collaborazione delle realtà cittadine e le associazioni, tra ballo, sport, intrattenimento. Poi a giugno altri attesi eventi – con la collaborazione di Siena Jazz, Palio a Canestro, Saranno famosi nel vino – e tra fine luglio e inizio agosto la carrellata di big della musica e dello spettacolo: tra questi Nomadi, Jonathan Canini, Serena Brancale, Gianrico Carofiglio, Negrita, Giorgio Panariello, Marco Masini, Massimo Ranieri, Valentina Persia, Max Angioni. Una Fortezza Medicea viva e attrattiva ormai meta di grandi nomi e di spettacoli di rilievo nazionale, come conferma Niccolò Giallombardo, presidente dell’associazione Pro+ e organizzatore della kermesse.
Un programma davvero ricco e ambizioso, che lavoro c’è stato dietro?
"Faticoso, con tante variabili, ma siamo soddisfatti, abbiamo coinvolto tante realtà, a partire dal weekend del primo maggio. Sono contento in particolare della presenza dei Casino Royale, che in tour per il loro 30ennale, sono stati ben disponibili a venire".
La Fortezza si erge a contenitore culturale e artistico a 360 gradi, con anche nomi di grido. C’è stata una crescita nel tempo?
"Sì, assolutamente. Sempre più persone ci chiedono spazio e si fanno avanti. Siamo saliti di livello anno dopo anno come dimostra la programmazione. La Fortezza sta diventando un luogo importante e ricercato sia dal pubblico che da artisti e agenzie".
Il modello ViviFortezza è replicabile anche di inverno?
"Penso di sì, in passato abbiamo fatto delle proposte per una tensostruttura, che però non sono state valutate come realizzabili. Ci abbiamo studiato e crediamo sia sostenibile una programmazione invernale, a patto che venga sostenuta dagli sponsor".
La Fortezza il prossimo anno subirà dei lavori, c’è qualche preoccupazione?
"Siamo in scadenza di bando e ci auguriamo di poter avere continuità e trovare spazio anche nelle prossime stagioni nonostante gli interventi previsti, o al limite che ci si possa spostare altrove. Interrompere il percorso sarebbe un problema perché dovremmo ripartire da zero, ormai siamo un brand e un punto di riferimento, un team affermato e affiatato che dà lavoro a tante persone, che ha sviluppato know how ed esperienza pluriennale".
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