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Il dato

Stress e ritmi frenetici, in provincia di Siena sempre più malati di lavoro: raddoppiate le denunce nel 2026

Boom delle malattie professionali nei primi mesi dell'anno. Trend infortuni stabile

Claudio Coli

29 Aprile 2026, 05:33

Malattie professionali

Sempre più malattie professionali legate a fattori psicologici

Boom di malattie professionali denunciate in provincia di Siena: nei primi due mesi del 2026 sono praticamente raddoppiate allo stesso periodo dello scorso anno. È il preoccupante dato fornito dalle sigle sindacali in occasione della giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, che si è celebrata ieri. Di celebrazioni in realtà se ne sono fatte ben poche perché la situazione complessiva nel territorio senese resta particolarmente delicata e da attenzionare. Una buona notizia però c’è, ed è che da inizio 2026, ad oggi, non si sono rilevati infortuni mortali. Un trend che si spera possa restare costante, considerando che nel 2024 le vittime furono 5 e l’anno scorso 4.

Analizzando il comparto degli infortuni – sempre prendendo in esame il confronto tra i primi due mesi del 2025 e i primi due dell’anno in corso – notiamo un lieve calo. “L’anno scorso – informa Daniele Spiganti, segretaria confederale Cgil Siena – furono 572 le denunce, su 3mila complessive, quest’anno sono state 522”. “Non dobbiamo illuderci – ammonisce – c’è ancora tanto da fare, nel mondo del lavoro dobbiamo spostare il focus sulla persona e non solo sul profitto”. Gli fa eco Serafino Marino Responsabile territoriale Filca Cisl Siena: “Un infortunio distrugge una intera famiglia – nota - a livello nazionale da anni si registra un morto ogni due giorni, istituzioni e imprese devono fermare questa scia di sangue”.

Il dato che balza più all’occhio però è relativo alle malattie professionali, che segnano un +95,65% di aumento nei primi due mesi del 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025. “In provincia di Siena in questo primo scorcio di anno abbiamo avuto un raddoppio delle denunce – conferma Daniele Spiganti – da 69 casi siamo passati a 135. Ci sono malattie di tipo fisico ma anche tante che sono invece legate a fattori psicologici, i ritmi di lavoro sono cambiati, diventando più frenetici e stressanti”. “Tantissime persone vengono da noi per fare domanda per le malattie professionali – conferma Marino – nel Senese già da gennaio ad ottobre 2025 le denunce crebbero del +42,49%, passando dalle 393 del 2024 a una quota di 560”.

Vista l’esposizione del territorio a potenziali rischi, si sono strette le maglie dei controlli, da parte di carabinieri del Nil e altri enti di vigilanza, con numerosi blitz e provvedimenti anche in questi primi mesi, soprattutto presso cantieri e aziende agricole. Nel 2025 sono state 1300 le realtà lavorative ispezionate, una copertura del 9% del territorio provinciale. “Bene i controlli, ma si può fare di più” evidenzia Marino. La ricetta congiunta dei sindacati: “Formazione, prevenzione, più visite ispettive, innovazione dei mezzi obsoleti, e necessità di un cambio culturale, bisogna ripartire dalle scuole” ammoniscono Cisl e Cgil.

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