Giovedì 30 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Ambiente

La ricetta di Paglia per Sei Toscana “Investimenti da 160 milioni e raccolta di qualità”

L'ex dg è il nuovo ad della società: tutti gli obiettivi

Aldo Tani

30 Aprile 2026, 05:17

Gianluca Paglia, ad di Sei Toscana

Gianluca Paglia, ad di Sei Toscana

Una veste tutta nuova, ma con la consapevolezza di chi conosce al meglio la macchina di Sei Toscana. Gianluca Paglia, neo ad, ha dimesso da poco i panni di direttore generale, pronta a calarsi nella nuova avventura.

- Vedremo un cambiamento di prospettiva per Sei Toscana?

"La prospettiva è senza dubbio quella della continuità. Sei Toscana ha intrapreso, negli ultimi anni, un percorso virtuoso. Sarà fondamentale dare seguito a questo prezioso lavoro e rafforzare ulteriormente gli importanti risultati conseguiti, valorizzando ancora di più il rapporto di collaborazione e fiducia con le istituzioni".

- C'è un piano industriale in corso. A che punto siamo?

"Il piano industriale si traduce nel piano di riorganizzazione rivisto nel 202. L’anno scorso ha compiuto ulteriori e concreti progressi, con un percorso di riorganizzazione dei servizi che ha riguardato circa 90 mila cittadini e un investimento di oltre 36 milioni di euro. Sul totale dei 104 comuni dell’Ato Sud, ad oggi, sono 56 quelli riorganizzati, con 570 mila cittadini coinvolti, quasi 60 mila contenitori installati e una media di raccolta differenziata che si attesta sopra il 65%. Nei primi tre mesi del 2026, questa percentuale ha già raggiungo il 68%. Nel complesso, il Piano prevede investimenti per 200 milioni, dei quali 160 già realizzati".

- L’Ato Sud ha migliorato i dati sulla differenziata, ma fatica ancora rispetto alle altre zone della Toscana. Come si può accelerare il processo?

"Anzitutto non possiamo dimenticare che l’Ato Toscana Sud copre, da sola, oltre la metà del territorio regionale. Tuttavia i passi in avanti compiuti dimostrano che il processo è ormai avviato. Quando è nata Sei Toscana, si partiva da una media di raccolta differenziata che era sotto il 40%. Oggi siamo arrivati a superare il 65%. L’obiettivo a cui lavoreremo è di raggiungere il 73% entro il 2028. Certo, la collaborazione e la sensibilità dei cittadini rimane fondamentale. Anche perché, accanto al tema della quantità, c’è quello della qualità: solo una raccolta differenziata fatta bene può garantire l’effettivo avvio a riciclo dei materiali".

- È stato introdotto il cassonetto del vetro, avete già un primo riscontro?

"Ad oggi sono 69 i comuni in cui è attiva la raccolta separata del vetro. I dati ci confortano e ci dicono che, nel 2025, nel nostro bacino, sono state avviate a riciclo oltre 33 mila tonnellate di vetro, a fronte delle circa 27 mila del 2024".

- Siena continua a procedere senza tessera. Le prestazioni ne risentono? È in programma un riallineamento alla politica degli altri comuni?

"L’utilizzo dell’accesso controllato è un modello che può comportare vantaggi significativi in termini di tracciamento e monitoraggio dei conferimenti. A Siena, questo strumento è stato sperimentato quando ancora si utilizzavano i vecchi cassonetti e, dunque, in un contesto diverso. È chiaro che l’amministrazione può in qualsiasi momento rivalutare il quadro generale".

- Su Siena sono molte le segnalazioni da parte dei cittadini di disservizi. Da dove nasce il problema e come si può risolvere?

"Siena è una città con delle caratteristiche molto peculiari, che la rendono un vero e proprio caso di scuola. Devo dire, però, che, insieme all’amministrazione, siamo costantemente impegnati in un’attività di monitoraggio. Ovviamente non tutto si può fare e difficilmente un post su facebook, che in non pochi casi segnala peraltro comportamenti scorretti da parte dei cittadini, aiuta a trovare la soluzione migliore. Ci tengo però a sottolineare come Sei Toscana sia in un atteggiamento di ascolto costante dei cittadini".

Si è posto un obiettivo personale?

"I miei obiettivi personali coincidono con quelli dell’azienda e riguardano la completa attuazione del piano industriale, in piena condivisione con i comuni e l’Ato. Obiettivi che sono certo riusciremo a raggiungere".

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie