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Siena

Lacrime e dolore per l'ultimo saluto a Riccardo

Chiesa gremita e un fiume di persone tra amici di una vita, contradaioli e conoscenti. La bara, avvolta nella bandiera del Nicchio, è stata portata alla Costarella per l'ultimo toccante saluto a Piazza del Campo

Claudio Coli

01 Maggio 2026, 06:02

L'ultimo saluto a Riccardo "Iena" Iannini

L'ultimo saluto a Riccardo "Iena" Iannini

C’era tutto il suo Nicchio, i compagni di scuola e di università, gli amici di una vita, i conoscenti, nessuno è voluto mancare ieri per dare l’ultimo saluto a Riccardo “Iena” Iannini, il 37enne senese contradaiolo dei Pispini, tragicamente scomparso domenica notte a seguito di un terribile incidente stradale al bivio di Orgia sulla Siena-Grosseto, alla guida della sua Bmw. Una tragedia che ha scosso l’intera città, lasciando increduli i tanti che gli volevano bene.

Un fiume di persone ha presenziato al funerale che si è tenuto nella chiesa del Nicchio, nel primo pomeriggio, per sostenere in questo drammatico momento la mamma di Riccardo e la fidanzata, segnate dal devastante dolore. Dopo le esequie, la bara avvolta nella bandiera del Nicchio è stata accompagnata dal carro funebre fino alla Costarella, e presa in spalla per permettere l’ultimo affaccio alla Piazza del Campo: un momento toccante, accompagnato da un lungo applauso dei presenti, e dalle lacrime e dagli abbracci dei fratelli contradaioli che provavano a farsi forza vicendevolmente. Al commovente momento si sono uniti anche i passanti, fermandosi in silenzio. Un omaggio dovuto a un giovane che ha voluto davvero bene alla sua contrada.

Riccardo è stato poi portato al cimitero del Laterino ma riposerà nel camposanto dell’Osservanza. Non sarà certo mai dimenticata quell’energia contagiosa, quella gioia che sapeva trasmettere a tutti: “Un ragazzo a cui tutti volevamo bene – lo ha ricordato il priore dei Pispini Davide Losi – che portava l'allegria in contrada, uno splendido contradaiolo". Energico, pieno di vita, la sua passione era lo sport e in particolare il Muay Thai, di cui è stato a lungo istruttore in un centro sportivo a Badesse. Dove da tutti coloro con cui ha collaborato viene ricordato come un allenatore generoso, che sapeva trascinare e motivare.

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