Consiglio
L'assessore Massimo Bianchini
Il Comune di Siena accelera sui lavori pubblici. Durante la seduta di oggi, giovedì 30 aprile, il Consiglio comunale di Siena ha approvato una proposta di delibera relativa alle modifiche al Documento unico di programmazione (Dup) 2026-2028, con particolare riferimento all’aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche. L’atto, presentato dall’assessore ai lavori pubblici, Massimo Bianchini, è stato approvato con ventidue voti favorevoli e otto voti contrari da parte dei trenta consiglieri presenti.
“Come verrà ulteriormente evidenziato successivamente nella variazione di bilancio – ha esordito Bianchini –, con questa variazione del Piano triennale delle opere pubbliche si anticipano al 2026 varie gare per un controvalore di oltre 10 milioni di euro, e nonostante si anticipino 3 milioni di mutui, complessivamente la manovra delle opere garantisce una contrazione dell’importo dei mutui di oltre 2 milioni di euro con la conseguente riduzione dell’aggravio sulla spesa corrente. Si finanziano quindi gli interventi con risorse proprie per oltre 4,7 milioni di euro, e nonostante questo si mantiene un investimento sulle strade per oltre 3 milioni di euro all’anno”.
“Come sempre specificato nei vari interventi riguardanti il Piano triennale delle opere pubbliche – ha proseguito l’assessore – la mia volontà è quella di non considerarlo banalmente come un libro dei sogni da infarcire di interventi che poi restano solo su carta, ma di riuscire a portare a termine quante più opere già previste. Infatti, in questa prima variazione è presente un solo nuovo progetto, il numero 281 “Interventi per la manutenzione straordinaria, il potenziamento ed il ripristino, pulizia ed efficientamento della rete acque bianche meteoriche in località Cerchiaia” per un importo complessivo di 250mila euro. Oltre a questo, nella relazione esplicativa sulle fasi procedurali e modifiche, allegata alla delibera, sono presenti delle modifiche legate al cambiamento di fonti di finanziamento o variazioni di importi degli interventi, anticipi di operazioni o riprogrammazione agli anni successivi di altre. Ci sono poi alcuni refusi, uno riguardante l’intervento numero 266 previsto per l’anno 2027 e l’altro, il numero 97, che esce dal triennale delle opere perché già affidati i rilievi previsti dall’intervento stesso”.
“In merito alle variazioni di importi – ha spiegato Bianchini – occorre sottolineare alcuni aspetti, che si ricollegano al fatto di avere un Piano triennale o troppo capiente o poco capiente. È chiaro che il periodo che intercorre tra la stima iniziale di un intervento e la fase conclusiva del procedimento, che ricordo essere la gara con il conseguente affidamento, ci espone a delle variabili di cambiamento prezzi controllabili con difficoltà. Solo a titolo esemplificativo, alcuni interventi hanno visto variare il quadro economico per i Criteri ambientali minimi (Cam) per l’edilizia che sono stati adottati con Decreto Ministeriale del 24 novembre 2025 ed entrati in vigore il 2 febbraio 2026, altri per il lievitare del costo di alcune lavorazioni, altri per stime ormai lontane nel tempo. E non solo, a questo proposito segnalo anche l’ultimo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il numero 743 del 30 marzo 2026, sull’adozione dei Tol (Tipologie omogenee di lavorazioni), che sono venti parametri Istat introdotti ad aprile 2026 per la revisione prezzi negli appalti pubblici. Misurano le variazioni mensili dei costi di materiali, manodopera e noli, permettendo di aggiornare i contratti basandosi sulla reale composizione del progetto, sostituendo indici generici con parametri specifici per categoria. Uno dei profili più delicati riguarderà la gestione della fase transitoria. Infatti, il decreto 743 del 30 marzo non si limita a disciplinare le procedure future, ma consente alle stazioni appaltanti, in via facoltativa e non automatica, nei limiti del quadro economico dell’opera, di applicare convenzionalmente gli indici Istat anche alle procedure già avviate e relative a contratti non ancora stipulati, anche in deroga alle clausole di revisione prezzi previste nei bandi o negli avvisi pubblicati prima dell’entrata in efficacia del decreto”.
“Un’operazione non di poco conto – ha concluso l’assessore Massimo Bianchini – è l’aver anticipato all’anno in corso gli interventi del progetto ConverSi, progetto strategico di riqualificazione area urbana e rigenerazione socio culturale del Parco delle Mura, comprendente la Fortezza Medicea, per il quale si prevede un contributo Fesr 2021 – 2027 per un importo complessivo, nei sei lotti, di 10.110.000 euro, di cui 7.207.933 euro di contributo Fondo Europeo a Sviluppo Regionale e Regione Toscana e 2.902.067 euro di cofinanziamento a carico del bilancio comunale 2026, interamente finanziato da un mutuo nell’anno 2026”.
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