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Il processo

Maltrattamenti e botte alla madre, il giudice lo scagiona dalle accuse

A un 30enne si contestava di aver reso un inferno la vita della madre ma arriva l'assoluzione e per le lesioni l'improcedibilità

Claudio Coli

08 Maggio 2026, 06:29

Tribunale di Siena

Tribunale di Siena

Era accusato di aver reso per due anni un inferno la vita della madre tra pesanti insulti, aggressioni fisiche e minacce ma il giudice lo ha prosciolto da ogni addebito. Si è chiuso con un’assoluzione con formula piena e una dichiarazione di improcedibilità il processo, con il rito abbreviato, a carico di un 30enne di Chianciano Terme – difeso dall’avvocato Alessandro Betti - cui venivano contestati alcuni episodi di violenza sia fisici che psicologici a danno della madre, 58enne, in un arco di tempo che andava dal 2023 al 2025.

A scagionare il giovane è stata la gup Sonia Caravelli, dopo aver ascoltato le parti e valutato i vari atti. Secondo la Procura il giovane aveva maltrattato per lungo tempo la mamma con tutta una serie di condotte vessatorie che avevano portato la donna a vivere una condizione di costante esasperazione, tra epiteti sessisti e minacce di morte. Che, sempre secondo le accuse, correvano anche in chat: la donna secondo quanto ricostruiva l'accusa avrebbe fatto una brutta fine se avesse denunciato ai carabinieri il rinvenimento di una modica quantità di stupefacente nella sua macchina.

Non solo, secondo la denuncia della mamma, il ragazzo si rifiutava di contribuire alle spese di casa. Un carico di accuse che però non ha retto al vaglio del gup che ha decretato l’innocenza del ragazzo. La difesa del ragazzo infatti è riuscita a dimostrare l’estraneità dalle accuse producendo una serie di documenti medici e chat telefoniche e messaggi vocali che facevano emergere una forte litigiosità fra i due ed esternazioni aggressive anche da parte della madre. Il 30enne veniva accusato inoltre di lesioni in quanto a fine agosto 2025 avrebbe sferrato un violento pugno alla madre provocandole ferite e fratture con una prognosi indicata in 30 giorni. Per questo episodio è scattato invece il non luogo a procedere in assenza di querela di parte.

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