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SPETTACOLI

Alessandro Benvenuti sul palco di Rapolano Terme con Lieto fine

Un viaggio intimo e surreale nella vita di un uomo che pedala senza sosta, attraversando luoghi reali e mentali: il lavoro, il cinema, lo stadio

Caterina Iannaci

07 Febbraio 2026, 20:08

Alessandro Benvenuti

Mercoledì 11 febbraio Alessandro Benvenuti sarà protagonista al Teatro del Popolo di Rapolano Terme con Lieto fine, spettacolo scritto dallo stesso Benvenuti e diretto insieme a Roberto Abbiati con la produzione del Teatro Metastasio di Prato.

La performance è in programma alle ore 21 e si inserisce nella stagione teatrale 2025/2026 promossa da Comune di Rapolano Terme, Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Associazione Filarmonico Drammatica.

Lo spettacolo

Lieto fine è un viaggio intimo e surreale nella vita di un uomo che pedala senza sosta, attraversando luoghi reali e mentali: il lavoro, il cinema, lo stadio, il quotidiano e l’immaginario.

Una bicicletta multifunzionale diventa il centro di un mondo sonoro fatto di voci, ricordi e presenze familiari, mentre il protagonista avanza sospinto da un amore, da un destino e da una paura profonda.

Ironia e tenerezza

Con la sua cifra inconfondibile, Benvenuti alterna ironia e tenerezza, comicità e fragilità, dando vita a un racconto autentico e personale.

Lieto fine diventa così il ritratto di un autore che si mette a nudo, intrecciando pensieri e circuiti mentali per restituire al pubblico una parte sincera di sé.

Una trilogia

Dopo Un comico fatto di sangue (2013) e Panico ma rosa (2020), Alessandro Benvenuti conclude la sua trilogia con Lieto fine.

La storia ruota intorno a una bicicletta multifunzionale che attende ogni giorno il suo pedalatore in un box malridotto, arredato con poche e scarne memorie.

L’uomo che la mette in moto pedalando è costantemente immerso in un flusso di voci: amici, parenti, seccatori, suoni vari e persino un tipo ossessionato dalla ricerca di un tassidermista che non riesce a trovare.

Il pedalatore affronta la sua quotidianità – lavoro, cinema, letto, stadio, mercato – senza mai rendersi conto della condizione surreale in cui vive. Ma dentro questa routine ci sono anche un amore, un destino, una grande paura. E la strana bicicletta diventa la chiave, la risposta a ogni apparente mistero.

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