Siena
Moni Ovadia
Il grande Moni Ovadia dà voce e corpo al capitano Achab, trasformando la sua ossessione in materia viva, vibrante, profondamente umana. La balena bianca non è solo un nemico da abbattere, ma il simbolo di una ferita, di una sfida contro il destino, contro Dio, contro sé stessi. È “Moby Dick”, lo spettacolo in scena sul palco dei Rinnovati da venerdì 20 a domenica 22 febbraio all’interno del cartellone “Sipario Rosso” della stagione 2025/2026 dei Teatri di Siena diretta da Vincenzo Bocciarelli.
Il capolavoro di Herman Melville arriva in scena in un nuovo allestimento teatrale diretto da Guglielmo Ferro. Con la sua presenza scenica intensa e magnetica, Moni Ovadia restituisce tutta la forza tragica e filosofica di “Moby Dick”: il suo Achab è un uomo spezzato e feroce, lucido e folle insieme, che trascina il pubblico in un viaggio nell’abisso dell’anima. Interpretando la figura ossessiva del comandante del Pequod, il vascello stregato che porta la ciurma verso la perdizione, Ovadia guida il pubblico nel cuore della grande epopea della balena bianca. Un confronto serrato tra uomo e destino, tra fede e ribellione, che restituisce tutta la forza simbolica e drammatica dell’opera.
Lo spettacolo sarà al Teatro dei Rinnovati venerdì 20 e sabato 21 febbraio alle ore 21 e domenica 22 febbraio alle ore 17. L’adattamento del testo di Herman Melville è di Micaela Miano. La regia è di Guglielmo Ferro. Sul palco, accanto a Moni Ovadia, ci saranno Matteo Milani, Giorgio Borghetti, Nicolò Giacalone, Pap Yeri Samb, Filippo Rusconi, Moreno Pio Mondì, Giuliano Bruzzese e Marco Delle Fratte. Le scene sono di Fabiana Di Marco, i costumi di Alessandra Benaduce, le musiche di Massimiliano Pace, le foto di scena di Riccardo Bagnoli, i video di Lorenzo Bruno e Igor Renzetti. La produzione è di Centro Teatrale Bresciano, Teatro Quirino e Compagnia Molière.
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