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Sanremo 2026, il meglio e il peggio della prima serata
Chi ha dominato la scena durante la prima serata del Festival di Sanremo 2026? Chi ha invece deluso? Tante emozioni ieri sera sul palco dell'Ariston, con la conduzione affidata a Carlo Conti insieme a Laura Pausini e Can Yaman. Un esordio che ha registrato un'audience di 9,6 milioni di spettatori (share 58%), in calo rispetto al 2025.

Carlo Conti e Laura Pausini con l'ultracentenaria Gianna Pratesi
I cinque leader della serata d'apertura
La giuria della sala stampa Tv e Web ha selezionato i primi cinque artisti in ordine casuale: Arisa con Magica favola, Fulminacci (Stupida sfortuna), Serena Brancale (Qui con me), Ditonellapiaga (Che fastidio!) e Fedez & Marco Masini (Male necessario). Impatto emotivo e qualità interpretativa sono le qualità che hanno colpito di più, con Ditonellapiaga che, in particolare ha aperto la serata in modo adrenalinico e Serena Brancale la quale ha commosso con una dedica alla madre. Vediamo le pagelle degli artisti, secondo i giudizi degli addetti ai lavori (IoDonna e Rollingstone).

Serena Brancale
I Top
Ermal Meta con Stella stellina conquista il palco con una performance magistrale, testo semplice ma potente e arrangiamento di Dardust, guadagnando voti altissimi (fino a 10/10).
Serena Brancale (Qui con me) brilla per tecnica vocale e intensità emotiva, appare tra i favoriti per il podio.
Fulminacci (Stupida sfortuna) convince con ritmo anni '80 e testi metropolitani, perfetto equilibrio tra emozione e classe.
Fedez & Masini (Male necessario) sorprendono in duo, con messa in scena oscura e voci amalgamate bene.
Ditonellapiaga (Che fastidio!) scatena l'Ariston con energia, look iconico e corpo di ballo impeccabile.
Ospiti come Tiziano Ferro (medley per 25 anni di carriera) e l'omaggio a Pippo Baudo aggiungono lustro alla serata.

Il duo Marco Masini-Fedez
I Flop
Elettra Lamborghini (Voilà) delude con testo debole, autotune eccessivo e coreografia kitsch, voti bassissimi (3/10).
Samurai Jay (Ossessione) propone ritmi latini riciclati e interpretazione acerba, senza personalità.
Mara Sattei (Le cose che non sai di me) manca di originalità e forza vocale, performance sbilanciata.
Eddie Brock (Avvoltoi) pasticcia con stecche e auricolari, nonostante un brano promettente.
Chiello (Ti penso sempre) non decolla, con attitudine ok ma brano dimenticabile.

Elettra Lamborghini
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