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Siena

Note di Primavera: il brivido di Hitchcock fiorisce nella Lupa

Dopo la rassegna d'Autunno nuova iniziativa musicale e culturale nel rione di Vallerozzi

Redazione Web

27 Marzo 2026, 11:37

Note primavera nodo alla gola

Il legame tra la Contrada della Lupa e la musica di qualità si rinnova con un progetto del tutto nuovo che segna anche un cambio di stagione. Dopo la ventiduesima edizione di Note d’Autunno, andata in scena nel novembre 2025, il rione di Vallerozzi amplia il proprio orizzonte culturale con un’iniziativa primaverile che unisce ascolto e socialità.

Domenica 29 marzo 2026 debutta infatti Note di Primavera nella Sala capitolare dell’Oratorio di San Rocco. Il pomeriggio prenderà avvio alle 17.15 con un momento conviviale: un english tea pensato per accogliere il pubblico e accompagnarlo gradualmente verso l’appuntamento musicale. Alle 18 sarà la volta del cineconcerto dedicato a Nodo alla gola di Alfred Hitchcock, film del 1948 celebre anche per la scelta, all’epoca, di non prevedere una colonna sonora. A colmare questo silenzio sarà il Focus Ensemble, formato da Neri Nencini e Susanna Pasquariello ai violini, Chiara Foletto alla viola, Martina Bellesi al violoncello e Marco Ortolani tra clarinetto e sax contralto. Le musiche, eseguite dal vivo, sono firmate dal direttore artistico Francesco Oliveto, che curerà anche la componente elettronica in tempo reale, creando un dialogo continuo tra immagini e suono. I musicisti coinvolti collaborano con realtà di primo piano come l’Orchestra della Toscana, contribuendo a un progetto che coniuga tradizione cameristica e sperimentazione.

“Abbiamo deciso di inaugurare questa prima edizione con un cineconcerto - spiega Oliveto (nella foto), - un formato che appartiene alla nostra storia ma che volevamo riproporre in una veste nuova. Proietteremo un capolavoro per il quale non era prevista la musica. Noi invece lo accompagneremo con una partitura originale eseguita da un sestetto che unisce un quartetto di archi, fiati e live electronics. È un lavoro che nasce appositamente per l'occasione. Siamo orgogliosi di aver formato un pubblico attento, non solo alla musica da camera ma anche a proposte più particolari come questo. La Contrada ha una tradizione musicale molto forte e questo ci ha permesso di dare continuità alla rassegna, che si avvicina ai venticinque anni grazie anche a chi della musica ha fatto una professione e a chi continua a sostenerla con passione”.

Anche il priore Giacomo Sensi evidenzia il significato della novità: “Dopo oltre vent’anni di Note d’Autunno abbiamo sentito l’esigenza di proporre qualcosa di diverso. In questo tempo siamo riusciti ad avvicinare alla musica da camera tante persone, anche non musicisti, e quando Francesco Oliveto ci ha suggerito questa nuova formula abbiamo accolto subito l’idea con entusiasmo”.

L'onorando mette in luce anche il valore del lavoro collettivo: “La rassegna vive grazie all’impegno di molti. Oltre al direttore artistico possiamo contare su un grande musicista come Guglielmo Pianigiani e su tanti contradaioli che collaborano da sempre, come Luca Petrangeli, Irene Vannucci e Francesca Milanesi

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