Siena
Turismo a Siena
C’è poco da stare allegri a guardare la classifica del Pil prodotta dall’ufficio studi della Cgia di Mestre. La provincia di Siena è una delle otto in Italia che tra il 2019 e il 2025 ha un ottenuto un risultato negativo. Ovvero, il valore della produzione ha perso l’0,98%. Peggio fanno solo Firenze, quella ha ottenuto la performance più negativa, Frosinone e Genova. Quindi, non è solo un’impressione che la normalizzazione di un territorio eletto (a livello di beni artistici, paesaggistici e culturali lo è ancora) stia andando spedita. E non c’entrano solo le chiusure dei negozi: emergenza cche purtroppo non conosce latitudini.
Se non bastasse questo dato, c’è un altro altrettanto scoraggiante. Gli analisti stimano che nel 2026 il Pil del territorio senese crescerà dello 0,51%. Questo significa un 70° posto assoluto. L’unica consolazione, più che altro per una questione di campanile, è che ben quattro realtà toscane riescono addirittura a fare peggio. E non guasta neanche che rispetto al dato dello scorso anno, quando il Pil era cresciuto dello 0,03%, un miglioramento in ogni caso c’è. Va detto che Siena resta tuttavia al di sotto del media nazionale, 0,66%, e anche di quella toscana, 0,62%. La regione si piazza in 12ª posizione. Tra il 2019 e il 2025 però solo la Liguria è cresciuta meno in termini di Pil, appena l’1,67%. Quasi 4 punti meno dell’Emilia Romagna, la locomotiva nazionale, e 3,5 del Lazio. Quindi due realtà contigue e non le aree del nord, che per antonomasia sono sinonimo di economie rampanti. Alla lista possiamo aggiungere anche l’Umbria, altro vicino in ascesa, che negli ultimi sei anni ha doppiato la Toscana. Non resta perciò che vedere se il 2026 saprà sorprendere, anche se per gli analisti la scadenza dell’utilizzo delle risorse del Pnrr è già motivo di preoccupazione.
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