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Siena

Banca Mps, Lovaglio promosso. Salvini: “Eccellente la guida del Monte”

Smentiti dissidi tra Caltagirone e l’ad: “Nessun contatto recente”

Aldo Tani

17 Gennaio 2026, 08:20

Luigi Lovaglio

L'ad di Mps Lovaglio

Difficile far fronte a tutte le indiscrezioni che ruotano attorno a Mps. Tra l’inchiesta che ha colpito l’ad Luigi Lovaglio, l’integrazione con Mediobanca e la composizione delle liste per il nuovo cda, gli intrecci sotto la statua di Sallustio Bandini sono molteplici. Al punto da scatenare fantasie o retroscena che poi spesso vengono smentiti, come accaduto due giorni fa, quando Unicredit ha negato la volontà di entrare dentro il capitale del Monte, rilevando la quota di Delfin: per altro la stessa holding dei Del Vecchio ha negato la possibilità di dismissione.

Qualcosa di simile è avvenuto anche ieri. Dal gruppo Caltagirone sono stati negati dissidi con Lovaglio in merito al destino della partecipazione in Generali: società che vede Rocca Salimbeni come primo azionista dopo l’acquisizione di piazzetta Cuccia. “Francesco Gaetano Caltagirone non ha contatti con l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, da diverse settimane”, recita la nota diffusa dalla società dell’imprenditore romano. “Al contrario, quanto emerso in questi giorni sulla stampa, evidenzia una fase di confronto interna al cda di Mps, chiamato a deliberare in tempi brevi su due snodi cruciali: il piano industriale richiesto dalla Bbe entro sei mesi dalla chiusura dell’Ops su Mediobanca e la definizione della lista del cdaa in vista del suo rinnovo - proseguono dal gruppo Caltagirone -. Accostare questo confronto consiliare al ruolo di un azionista rilevante o alla quota detenuta da Mediobanca in Generali è un’interpretazione strumentale, utile solo a confondere le dinamiche fisiologiche del consiglio di Mps – di cui, peraltro, il cavaliere Caltagirone non fa parte, insinuando un presunto contrasto fra l’ad della banca ed un suo azionista.A chi giova tutto ciò?”.

Sicuramente non al mercato, considerato che Mps in Borsa ha fatto un netto passo indietro, perdendo il 4,18%. Il titolo è perciò scivolato sotto i 9 euro, fermandosi a 8,82 euro.

In mezzo ad acque così tempestose, non guasta l’omaggio reso dal ministro Matteo Salvini a Lovaglio. “Penso che chi ha guidato Mps lo abbia fatto in modo eccellente. Poi ognuno farà le sue scelte. Una banca che certa sinistra aveva distrutto adesso è una delle principali banche che fa utili in Italia”, ha evidenziato il leader della Lega, replicando a chi chiedeva un commento sulla possibile uscita di scena del manager: “Sono stati bravi coloro che hanno condotto queste operazioni e anche la Lega che per salvare i lavoratori e gli sportelli di Mps ha fatto la sua parte", ha quindi aggiunto.

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