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Economia

Mps, è la grande rivincita di Lovaglio

La vittoria dei risultati e del merito, la sconfitta di Caltagirone e Maione. Il cda ora è diviso a metà, verrà convocato a breve

Redazione Web

16 Aprile 2026, 05:32

Luigi Lovaglio

Luigi Lovaglio torna in sella

E’ la vittoria dei risultati e del merito. Luigi Lovaglio, a sorpresa, si è preso una grande rivincita. Il banchiere lucano, messo alla finestra in maniera brusca dalla stessa banca che aveva contribuito a risanare, ha sbaragliato la concorrenza. Premiato dai piccoli azionisti così come dai player di primo piano, con Delfin e Bpm che potrebbero aver contribuito a determinare il risultato a sorpresa (la famiglia Benetton non si sarebbe presentata al voto): Pierluigi Tortora in conferenza stampa non ha voluto fare nomi di chi lo ha sostenuto. Per un vincitore (ma parte del merito va anche a Tortora che non solo ha presentato Lovaglio ma ha difeso questa scelta in tutti i modi), ci sono anche degli sconfitti.

Due in particolare: il gruppo Caltagirone che ha mosso le pedine, insoddisfatto della strategia di Generali, e il presidente Nicola Maione. Sostenuto dalla lista del cda uscente, ma che subito dopo aver dato l’ufficialità della vittoria della Plt Holding, ha annunciato il ritiro della candidatura da presidente “Avendo la mia lista perso, ritiro la mia candidatura alla presidenza e ritengo che sia il nuovo cda a decidere”, ha sottolineato. Per quanto riguarda i dati, la lista Tortora ha ottenuto il 49,95% delle presenze del capitale presente in assemblea, dove ha partecipato al voto il 64,92% dei soci (prima dell'assemblea erano state depositate azioni, secondo indiscrezioni, per quasi il 69% del capitale. C’è quindi uno o più soci con pacchetto consistente che ha rinunciato all'ultimo). Quella del cda uscente ha preso il 38,79% dei votanti, mentre quella di Assogestioni ha ottenuto il 6,94%. I contrari su tutte le liste contano per lo 0,22%, gli astenuti per il 4,08% dei voti. Si viene così a configurare un cda quasi spaccato: Plt Holding si porta a casa otto consiglieri, la lista del cda sei, e Assogesioni uno. Risultano eletti Cesare Bisoni, che dovrebbe ricoprire la carica di presidente, Nicola Maione, Luigi Lovaglio, confermato che rientrerà come ad, Fabrizio Palermo, Claudia Mazzarella, Corrado Passera, Livia Amidani Aliberti, Massimo di Carlo, Carlo Vivaldi, Patrizia Albano, Paolo Boccardelli, Carlo Corradini, Paola Leoni, Antonella Centra, Paola De Martini (l’unica della lista di Assogestioni).

Con questa configurazione, c’è da capire come si muoverà adesso la banca. È ipotizzabile che un cda sarà convocato a breve, anche perché dovranno essere eletti i due nuovi vicepresidenti. Pochi dubbi invece sul piano strategico. Il modus operandi è stato messo a punto dallo stesso Lovaglio, che adesso proseguirà gli obiettivi prefissati con maggiore forza. Partendo dalle sinergie con Mediobanca ma anche dalla possibilità di espandere ancora il raggio di azione del Monte. Intanto c’è da registrare l’accoglienza dei mercati. La notizia della vittoria della Plt Holding è arrivata qualche minuto prima della chiusura della Borsa. Il titolo di Rocca Salimbeni ha fatto un balzo in avanti del 4,67%, arrivando a 8,61 euro per azione.

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