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Siena

Lutto in città: è morto Marco Barbagli pioniere delle radio e dell'intrattenimento

Da Radio Stereo Il Mangia ad Antenna radio esse di cui è stato una colonna fino alle serate al comando della sua consolle

Marco Decandia

12 Dicembre 2024, 11:20

marco barbagli

Siena si sveglia un po' più sola, questa mattina (12 dicembre 2024). Come un fulmine a ciel sereno, si è diffusa la notizia che se ne è andato Marco Barbagli, un nome e una garanzia nel mondo dell'intrattenimento, oltre a essere un impareggiabile guascone dalla battuta sempre pronta, e per questo amico di tutti, anche di chi lo incontrava per la prima volta.

Pioniere delle radio libere, grazie a lui e a un manipolo di visionari con l'idea giusta aveva dato vita a Radio stereo Il Mangia, una delle emittenti che imperversavano in città a partire dalla fine degli anni Settanta: Black & White, Antenna senese con Radio Esse che poi confluirono in Antenna Radio Esse, Radio Cinque, Radio Siena, Radio Diffusione Senese. Con quell'aria da pirati dell'etere, alla ricerca di mezzi per trasmettere anche a costo di sconfinare nell'illegalità, queste persone hanno saputo scrivere la storia.

Marco Barbagli, ben presto, è diventato una colonna di Antenna Radio Esse, animatore di programmi, specialmente notturni, che assemblavano i giovani intorno agli apparecchi per ascoltare il suo modo scanzonato di raccontare le ultime novità musicali e di mixarle tra loro accompagnandole con una raffica di parole. Quando le strade si sono divise, dopo molti anni, c'è stata Radio Siena pronta ad aprirgli i suoi microfoni praticamente all'istante, perché gli anni passavano per tutti, ma non per la sua verve e la sua capacità di saper stare in uno studio. Ma anche davanti a una consolle, dal vivo. Epiche le sue serate in giro per la provincia, i venerdì notte al Tendenza (discoteca a Fornacelle al cui posto, oggi, ci sono case, ma un locale che ha fatto epoca), l'animazione a bordo piscina a Montebello. E ancora, l'avventura con gli 80 Febbre al fianco di Roberto "Roby" Ricci, con il quale ha dato vita a un progetto dal quale si è poi allontanato per passare il testimone a chi lo sta ancora portando avanti. Che fosse un evento enorme o una serata privata, Marco quando accendeva se stesso e l'attrezzatura metteva sempre lo stesso impegno e la medesima voglia di divertirsi e far divertire. Tra le sue battute ricorrenti c'è "Quando ho cominciato a portare io il codino, Fiorello non sapeva neanche cosa sono i capelli lunghi".

Ha anche prestato la voce a spot che hanno fatto il giro dello Stivale, in particolare a quelli per le consolle portatili Tiger della Gig. Negli ultimi anni aveva anche abbracciato l'impegno civico al fianco di Davide Chiti, un amico di vecchia data di cui condivideva le battaglie. Con lui sicuramente se ne va una parte importante della cultura e della storia di Siena.

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