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La Festa

Palio di Siena, calci e nervosismo tra i canapi: difficoltà per alcuni cavalli

Vari spunti sono emersi nelle prime prove in vista della Carriera di Provenzano

Gennaro Groppa

30 Giugno 2025, 16:46

seconda prova

seconda prova

Le prime prove di questa Carriera di Provenzano hanno già messo in evidenza vari aspetti, alcuni anche inattesi, relativamente ai dieci cavalli che sono stati scelti dai capitani e inseriti nel lotto.

In determinati casi si tratta di aspetti positivi e di qualità evidenziati dai cavalli; in altri, invece, ci sono alcuni problemi e difficoltà sui quali i fantini e le stalle dovranno lavorare in vista della Carriera.

Alcuni aspetti sono stati anche inattesi. Ad esempio non era preventivabile il nervosismo evidenziato da uno dei senatori per quel che riguarda i cavalli a disposizione per il Palio. Tale e Quale è il cavallo più maturo tra i dieci, dall’alto dei suoi 13 anni di età; ha già corso in Piazza del Campo, e ha anche già vinto una Carriera. Successe nel luglio del 2019, quando fu autore di una splendida rimonta che culminò con il sorpasso proprio al bandierino (ai danni della Chiocciola, dove c’erano Jonatan Bartoletti e Violenta da Clodia) e che portò alla vittoria del Palio. Il tutto per il giubilo del popolo della Giraffa, che trionfò in quel luglio di sei anni fa grazie a una prova maiuscola di Giovanni Atzeni, che scrisse un’altra pagina di storia paliesca.

Sono trascorsi sei anni senza Palio per Tale e Quale, che stavolta è tornato a essere scelto dai capitani. Questa possibilità era nell’aria da settimane e si è concretizzata. Ma Tale e Quale ha mostrato un bel po’ di nervosismo nelle prime prove: nella prima prova si è impennato prima di entrare tra i canapi, facendo scivolare e scendere il fantino, Giosuè Carboni. Il tutto senza conseguenze. E Carboni è anche un fantino che conosce alla perfezione Tale e Quale, visto che è il suo allenatore. Nella seconda prova, poi, il barbero ha manifestato ancora qualche rimostranza e qualche difficoltà nell’entrare tra i canapi. Difficoltà che sono state affrontate da Carburo, che sta lavorando assai bene con un soggetto che d’altronde conosce alla perfezione.

Nella seconda prova i problemi maggiori sono stati però altri. In una posizione bassa tra i canapi il cavallo del Valdimontone Comancio ha manifestato numerose difficoltà, mostrando nervosismo e tirando alcuni calci. In chi gli era accanto è aumentata la preoccupazione di poter essere colpito. Da un lato la Pantera, con Francesco Caria su Arestetulesu, e dall’altro lato il Bruco, con Jonatan Bartoletti su Viso d’Angelo. Ma anche l’Oca, con Giovanni Atzeni su Diodoro. Gli sguardi dei fantini erano indirizzati ai posteriori di Comancio. E così accanto al Valdimontone si è creato un grande spazio libero, non occupato da nessuno. Tutti attenti a non venir colpiti da un calcio di Comancio che potrebbe provocare serie ripercussioni sul Palio. Anche in questo caso si tratta di un cavallo che è ben conosciuto dal fantino che lo sta montando in Piazza del Campo: l’animale è infatti nella stalla ed è allenato da Giuseppe Zedde, che sta indossando il giubbetto del Valdimontone.

Alla fine il nervosismo di Comancio ha provocato ripercussioni anche alla Pantera: sia il Valdimontone che la Pantera erano infatti girate quando la Tartuca ha fiancato e ha superato il verrocchino, con il mossiere Renato Bircolotti che ha optato per la mossa valida.

Fin qui le difficoltà. Ma ci sono anche cavalli che hanno invece mostrato buonissime cose, come gli esordienti Diosu de Campeda (ottimo spunto nella prima prova e tempi di mossa positivi) e Diodoro. Ares Elce e Viso d’Angelo sembrano pimpanti e attenti, così come Zenis.

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