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Siena

Palio, tutto l'orgoglio di Velluto: "Merito di correre sia a luglio che ad agosto"

Dino Pes è fra i più chiacchierati in vista delle prossime carriere. “Ho qualche contatto e l’estrazione potrebbe allargare le possibilità”

Vincenzo Battaglia

15 Gennaio 2026, 09:05

dino pes velluto benitos lupa

Dino Pes detto Velluto vincente nella Lupa su Benitos

La carriera sul tufo di Dino Pes, noto col nome di battaglia Velluto, sembra aver imboccato di nuovo la strada giusta, e lo ha fatto nel modo più chiaro possibile: con una vittoria e una prestazione di alto livello, che lo hanno riportato al centro della scena dopo anni complicati, trascorsi lontano dai giubbetti delle Contrade. Un periodo di esilio troppo lungo, ma oggi il suo nome circolare con forza tra quelli più attesi per la stagione paliesca del 2026.

Dopo anni difficili, è tornato in piazza del Campo con un successo incredibile. Una svolta decisiva...

"Sì. Vincere con la Lupa nel 2024 è stato fondamentale. Dopo tanto tempo senza poter indossare un giubbetto, avevo bisogno di una risposta concreta, prima di tutto per me stesso. Appena ne ho avuto la possibilità, ho fatto vedere che posso ancora dire la mia a Siena e che il lavoro fatto nel frattempo non è stato inutile".

Il 2025, invece, è cominciato con una squalifica, che le ha tolto la possibilità di correre a luglio. Quanto è stato complicato gestire quel momento?

"Non è mai facile stare fuori, però fa parte del mestiere. Sono rimasto concentrato per farmi trovare pronto per una nuova occasione".

La chiamata è arrivata ad agosto, con la Pantera che le ha affidato Viso d’Angelo. Che Palio è stato?

"Positivo. Viso d’Angelo è sempre stato considerato un cavallo da piazza, quindi ero convinto di poter fare bene. È mancata la vittoria, ma comunque sono contento e lo è stata anche la Contrada, come dimostra il rientro dopo la Carriera".

Per il 2026 il suo nome è uno dei più chiacchierati. Che soddisfazione è?

"Penso di aver sempre dimostrato che nel Palio ci posso stare, anche quando non correvo e non ho potuto dimostrare cosa so fare. Poi è chiaro che servono le occasioni giuste: appena l’ho avuta, ho vinto. Adesso voglio correre sia per Provenzano che per l’Assunta, credo di meritarmelo. Qualche rapporto c’è, ma bisognerà anche vedere come va l’estrazione a fine maggio, visto che mancano ancora quattro Contrade per completare il quadro di luglio. Quello deciderà tante cose e magari allargherà le mie possibilità, vediamo cosa succede. Poi, come sempre, parleranno i risultati. Il mio compito è farmi trovare pronto, come sempre".

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