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Palio

Brigante a caccia di riscatto: “Il 2025 è alle spalle: ora voglio vincere”

Un ultimo anno non semplice per Carlo Sanna: “E’ dura guardare la Carriera da fuori per infortunio, per noi fantini è vita”

Vincenzo Battaglia

23 Gennaio 2026, 06:15

Brigante

Brigante su Diamante Grigio

Il 2025 è stato un anno complicato per Carlo Sanna, che a luglio, sul forte Zio Frac, è caduto al secondo San Martino e non ha potuto sfruttare fino in fondo il suo barbero, mentre ad agosto doveva correre nel Bruco, su Diamante Grigio, ma un infortunio al ginocchio durante la quarta prova gli ha chiuso la porta dell’Assunta. Come sta oggi Brigante? "Bene - assicura. - Ci è voluto qualche mese per recuperare completamente, ma adesso sono tornato in piena attività".

Cosa ricorda di quella curva del Casato in cui il suo cavallo ha voluto prendere una traiettoria troppo larga, schiacciandola ai palchi?

"É stato un episodio spiacevole che mi ha costretto a fermarmi a un giorno dalla Carriera. Però sono incidenti che fanno parte del nostro lavoro: è successo e basta, ora guardo avanti".

Quanto è stato difficile restare lontano dal tufo?

"Molto. Quando sei costretto a guardare da fuori, soffri doppiamente. Il Palio è tutto per noi fantini e l'assenza pesa, ma allo stesso tempo ti dà modo di riflettere, di lavorare su te stesso e di tornare con ancora più fame. Il 2025 non è stato positivo, ma l'ho archiviato: la testa è già al 2026".

Con che spirito affronta la nuova annata?

"Con serenità e determinazione. Ho ripreso ad allenarmi come sempre, giorno dopo giorno. L'obiettivo è arrivare pronto agli appuntamenti che contano, cercando di essere al 100% sia fisicamente che mentalmente".

Quali traguardi si pone?

"L'obiettivo è uno solo: vincere. È così per tutti i fantini che corrono in piazza. Mi preparo per quello, come ho sempre fatto. Poi sappiamo che il Palio è fatto di tante variabili, ma bisogna farsi trovare pronti".

Quanti rapporti stretti ha con le Contrade?

"Quelli ci sono, e anche buoni. Le dirigenze mi stanno vicine e questo per me è fondamentale, soprattutto dopo un periodo difficile. Adesso aspetto solo che le situazioni si concretizzino, senza ansia ma con fiducia".

Che 2026 la aspetta?

"Sarà un anno molto impegnativo. Ci sono diversi cavalli che mi intrigano, quelli forti sono sempre interessanti. Sarò a Fucecchio, a Legnano, ad Asti: tanti appuntamenti di spessore che aiutano a tenere alto il livello. Ovviamente, il pensiero più forte è per i due Palii di Siena: ho tanta voglia di rimettermi in gioco e di dimostrare quello che valgo".

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