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Siena

Nones: “Onorato di dipingere il Palio. E' un atto di fiducia”

Dalle vette del Trentino il pittore che realizzerà il Drappellone di luglio parte alla conquista del cuore della città

Marco Decandia

27 Gennaio 2026, 07:30

nones pittore palio di luglio 2026

Il pittore trentino Ismaele Nones si prepara ad affrontare la sfida con il Drappellone del Palio del2 luglio 2026, che andrà ad arricchire il museo della Contrada vincitrice tra le dieci che si schiereranno al canape. Dopo l’esperienza dello scorso anno, con l’incarico assegnato al termine di un apprezzato e riuscito concorso riservato solo a senesi, questa volta la scelta è arrivata dalla giunta comunale. Il sindaco Nicoletta Fabio, nel commentare la decisione, ha sottolineato che in questo artista “si fondono ricerca pittorica, pensiero progettuale e riferimenti colti passando per la tradizionale iconografia senese”, ed è questo che ha convinto Palazzo Pubblico a consegnarli le chiavi per un incarico delicato, ma in grado di dare una svolta alla carriera se l’accoglienza nel Cortile del Podestà sarà calorosa.

Nones, sulla stampa trentina, confessa che la notizia “è stata del tutto inattesa. Questa non era minimamente tra le cose che immaginavo per il 2026, ma la gioia è enorme, anche perché, se guardo a chi ha realizzato il Drappellone prima di me, mi confronto con personalità straordinarie. Mi vengono in mente Paladino, Chia, Guttuso ma anche nomi più recenti come Francesco De Grandi, che nel 2025 ha messo la sua firma ad agosto e, tra l’altro, è anche un mio caro amico”. Il primo contatto con Siena gli ha fatto comprendere immediatamente il peso simbolico dell’incarico. “Mi sono reso conto di quanto il Palio sia qualcosa di profondamente identitario per i senesi. Ho percepito questo incarico come un grande atto di fiducia nei confronti del mio lavoro”, spiega.

Come da tradizione, sui contenuti dell'opera resta il massimo riserbo. Un solo elemento è stato anticipato: “L’opera dovrà contenere un riferimento a San Francesco, in occasione degli ottocento anni dalla sua morte. Per il resto non si può dire altro, perché il silenzio fa parte del rituale che accompagna il Palio”.

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