Palio
Marco Ricci, priore della Civetta
Il 75% dei voti e un’affluenza altrettanto importante: Marco Ricci è stato confermato per il secondo mandato come priore della Civetta e lo ha fatto con un’investitura importante da parte del popolo del Castellare. “Sono molto soddisfatto perché la Contrada viene da un po’ di anni problematici - afferma con orgoglio. - Dobbiamo ancora assimilare la vittoria della nostra rivale nel 2022. Ci sono stati problemi a suo tempo con le dimissioni del capitano, quindi non è che sia stata una fase troppo serena per noi. Volevamo unire il popolo, è quello che ci eravamo prefissati e direi che ci siamo riusciti, vedendo le percentuali che abbiamo ricevuto sia io che i miei vicari. Siamo soddisfatti anche perché l’affluenza è stata un po’ superiore a quella della volta scorsa”.
Per Ricci è il momento di guardarsi indietro e analizzare il primo mandato: “Lo riterrei più che sufficiente perché quando la Contrada ha un po’ di problemi è sempre un compito difficile. Abbiamo fatto degli errori, chi ha delle cariche li fa per forza. Le Contrade ormai chiedono sempre di più, quindi è difficile cercare di accontentare tutti. Abbiamo provato ad ascoltare le richieste da parte di tutti per cercare di essere la dirigenza del popolo. Spesso ci siamo riusciti, qualche volta meno. Mi dispiace se magari qualcuno è rimasto deluso, però vedendo i consensi alla fine sono più quelli soddisfatti di quelli scontenti”.
Adesso però inizia una nuova fase per il Castellare: “Il secondo mandato ci porta più esperienza e quindi ci permetterà di lavorare meglio, più serenamente e di non ripetere alcuni errori. Concluderemo l’acquisto dell’ultimo immobile che ci rimane per completare la nostra galleria. Dopodiché, quest’anno o magari il prossimo, inizieremo anche i lavori di ristrutturazione sia nei locali della Contrada che quelli dell’allargamento anche della società, che ha tanti eventi in cantiere. Questo mi fa piacere e mi auguro che tutti quanti rispondano”.
Ricci lancia anche un appello a favore degli eventi nei Rioni: “Tutte le volte che le Contrade fanno qualche attività ci sono sempre mille polemiche da parte del cittadino. Siena al 90% è fatta dalle contrade e quindi a volte bisogna chiudere un occhio. Anche in questi giorni vedo che vengono chiuse anche attività per la musica, però bisogna dare qualcosa ai giovani. Non mi sembra che ci siano proprio tutti questi divertimenti in giro, e se le serate di svago non non le organizza la Contrada non vedo chi potrebbe garantirle”.
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