Arte
I priori con le opere d'arte di Lidia Bachis donate da ChiantiMutua
Le bellissime opere realizzate dall’artista Lidia Bachis, che ha rivisitato in chiave contemporanea gli stemmi delle 17 Contrade di Siena, tornano “a casa”. Le tele, esposte nel corso della mostra “La mossa del cavallo” (tenutasi da giugno ad agosto a Palazzo Saracini) curata da Giuseppe Simone Modeo e resa possibile da ChiantiMutua ETS, ChiantiBanca e Bramo Srls, sono state consegnate ieri pomeriggio in una gremita stanza del Magistrato delle Contrade, alla presenza di rispettivi Priori. Un momento sentito e inedito per il luogo, per valorizzare la scelta di far continuare a vivere le opere nei musei delle consorelle e far proseguire il messaggio identitario dell’evento culturale e artistico. E non finisce qui perché l’idea è quella di poter riunire nuovamente, quando ci sarà l’occasione, le tele in un nuovo evento espositivo.
“Con grande piacere – ha detto Luca Brogini, vice presidente ChiantiMutua ETS – doniamo le tele alle Contrade, di cui sosteniamo la vita, è un importante veicolo”. “Per noi è fondamentale stare vicini alle contrade – gli ha fatto eco il presidente di ChiantiBanca Cristiano Iacopozzi – il nostro credito cooperativo è il principale in Toscana e fra i primi dieci in Italia, un senese su dieci è nostro socio”. Visibilmente emozionata l’artista – rinomata per il suo linguaggio contemporaneo che mescola pop art e suggestioni street in forme d’arte eleganti e narrative – la quale, prima di procedere con le sue creazioni, si è tuffata con passione nel mondo del Palio, studiandolo a lungo e in modo articolato. “Sono stata assai felice di realizzare queste tele – ha detto – ho tanti ricordi del Palio, la famiglia è di origine sarda, e mio padre non se lo perdeva uno”. Ad aiutare Bachis nel suo lavoro artistico, “l'assonanza delle immagini degli stemmi con l'iconografia delle favole e degli archetipi” – ha spiegato – che è parte integrante della mia poetica.

Registrato il grande apprezzamento da parte dei Priori, “le opere – conferma il Rettore del Magistrato Benedetta Mocenni – sono un omaggio attento e delicato”, l’iniziativa adesso può fare da apripista: “Volevamo creare un evento artistico che non fosse uno spot ma che rimanesse nel tempo, con l’artista decisa a lasciare qualcosa alla città” – sottolinea il curatore Giuseppe Simone Modeo - la tradizione può guardare al futuro, si può ravvivare, non è facile entrare nei cuori dei senesi ma il gradimento dei Priori conferma che l’arte contemporanea può toccare le tradizioni senza danneggiarle. Altre idee in cantiere a Siena? Vorrei portare una mostra legata a Santa Caterina, sempre in chiave contemporanea.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy