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Il caso

Tensione Comune-veterinari, il sindaco chiude le polemiche. “Regole d’ingaggio”

Le modifica alla delibera chiarisce i confini: sancita la pace ritrovata con la Federazione

Marco Decandia

26 Febbraio 2026, 18:47

 Comune-veterinari

Tensioni Comune-veterinari, tutto risolto

Il Codice deontologico per i medici veterinari che fanno parte delle Commissioni comunali legate al Palio ha tenuto banco per giorni, con gli ordini professionali scatenati contro l’amministrazione e Palazzo Pubblico che ha limato alcune asperità del documento per superare le polemiche. Adesso il sindaco Nicoletta Fabio torna sulla questione per ribadire: Abbiamo fatto chiarezza. Non c’è mai stata alcuna volontà di sostituirci agli Ordini o di intervenire sui profili deontologici. L’atto adottato il 10 febbraio nasceva con l’intento preciso di fornire indicazioni operative e comportamentali limitate alle attività del Protocollo equino e dei Palii. Parlavamo di correttezza, imparzialità, riservatezza e di rapporti con i mediam non certo di medicina veterinaria in senso stretto. Gli aspetti scientifici, le diagnosi, le scelte terapeutiche restano e resteranno nella piena autonomia del professionista, che opera secondo scienza e coscienza. Su questo non c’è mai stato alcun dubbio”.

Per evitare fraintendimenti, è stata sostituita integralmente la prima delibera con un nuovo atto, approvato il 17 febbraio. “Abbiamo ritenuto opportuno chiarire meglio il nostro obiettivo - spiega ancora il primo cittadino. - L’amministrazione disciplinerà i rapporti con i veterinari al momento della sottoscrizione delle convenzioni, inserendo clausole specifiche su incompatibilità, conflitto di interessi, obbligo di riservatezza, rapporti con la stampa e doveri connessi all’incarico. Non stiamo scrivendo un codice deontologico alternativo, bensì definiamo regole d’ingaggio per chi collabora con il Comune in organismi e commissioni comunali. È una responsabilità che abbiamo verso l’ente e verso il Palio. Fin da subito mi sono resa disponibile al dialogo, e infatti c’è stato un incontro chiarificatore con l’Ordine dei medici veterinari di Siena e uno scambio con l’Associazione nazionale in un clima costruttivo”. Fabio aggiunge che da parte della Federazione nazionale degli Ordini veterinari italiani “è stato riconosciuto che possiamo legittimamente prevedere regole di incarico per i professionisti che operano nelle nostre commissioni, purché non si intervenga sui profili disciplinari. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto. Vogliamo tutelare la professionalità dei veterinari e, allo stesso tempo, garantire trasparenza e correttezza in un ambito delicato come quello del Palio. Il nostro obiettivo è sempre stato questo, e credo che adesso sia ancora più chiaro”.

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