SIENA
Il candidato governatore è il secondo da sinistra
Terza tappa senese per Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e candidato in pectore del centrodestra alle prossime elezioni regionali in Toscana. Dopo gli incontri a Rosia e in Piazza del Campo con la partecipazione di esponenti del mondo politico civico ed economico, il rendez-vous svoltosi questo pomeriggio (8 maggio 2025) alle Volte di Vicobello ed organizzato da Fratelli d’Italia, ha visto la presenza di tanti militanti del movimento di Giorgia Meloni, amministratori locali del territorio senese e rappresentanti delle categorie produttive. Presenti tutti i dirigenti, il vice sindaco Michele Capitani, gli assessori, il consigliere provinciale Gianfranco Maccarone e i consiglieri comunali di FdI. Al tavolo Elena Burgassi, vice presidente provinciale, il coordinatore comunale Alessandro Manganelli e il candidato alle Regionali, Enrico Tucci.
L’incontro di Siena ha rappresentato un nuovo passaggio del tour toscano di Alessandro Tomasi, che da mesi sta toccando molte realtà della regione per ascoltare le istanze dei territori in vista delle elezioni regionali. Nella serata organizzata da Fratelli d’Italia, Tomasi ha affrontato i temi più caldi del dibattito politico, dalla composizione delle liste elettorali alle infrastrutture, passando per la necessità di una strategia condivisa per rilanciare l’economia locale.
Liste elettorali forti
Sul tema delle candidature, Tomasi ha sottolineato come l’impegno di tutte le forze della coalizione sia segno di rispetto verso il valore della competizione democratica: “Ho visto che Forza Italia ha deciso di schierare tutti i suoi parlamentari nelle regionali e credo sia una buona cosa, perché significa che c’è un approccio competitivo. È giusto che ogni partito della coalizione esprima i propri nomi: il confronto si farà prima a livello regionale e poi nazionale. Avere una classe dirigente diffusa, capace e concreta da proporre per guidare una regione così complessa è fondamentale.”
Tomasi ha ribadito che l’obiettivo sarà presentare “le liste elettorali più forti possibili”, senza fare scelte al ribasso: “Tutti i migliori candidati del territorio, uomini e donne, devono essere inseriti per rendere le liste competitive. Enrico Tucci è un esempio concreto. Sono contento perché potremo contare anche su amministratori di lunga esperienza, che hanno già dimostrato competenza e conoscenza delle esigenze locali. Questo è il modo migliore per dare ai cittadini la certezza di essere pronti a governare la Toscana.”
Siena e le sue peculiarità
Non è mancato un accenno all’importanza strategica del territorio senese: “Siena ha una sua peculiarità legata a storia, cultura, finanza, biotecnologie e settore farmaceutico. Sono pilastri fondamentali per la Toscana, specialmente per il sud della regione, e rappresentano le basi da cui ripartire. L’economia locale si regge su distretti industriali forti, anche nei piccoli comuni, che danno lavoro a migliaia di persone. Su questi settori dovremo concentrare attenzione e investimenti.”
Sanità, lavoro, sviluppo
Rispondendo a una domanda sui punti deboli dell’attuale presidente regionale Eugenio Giani, Tomasi ha spiegato: “Io non imposto la campagna contro qualcuno, ma sulle cose che vogliamo fare noi. Proponiamo un modello alternativo, crediamo che ci siano scelte da fare subito, altrimenti si rischia di compromettere il futuro della regione e della sua economia”. Il candidato e dirigente di Fratelli d’Italia ha citato la necessità di razionalizzare i costi della sanità e di intervenire sui distretti industriali: “Bisogna agire ora, non solo quando ci sono le crisi. Dove le cose vanno bene, bisogna ascoltare le esigenze: più formazione, più presenza universitaria, meno burocrazia, piani di sviluppo urbanistico che garantiscano l’ampliamento delle aziende senza consumo di suolo inutile. Ci sono priorità da affrontare subito”.
Alta Velocità e Ampugnano
Un passaggio centrale dell’incontro è stato dedicato alle infrastrutture. In particolare, Tomasi si è soffermato sulla stazione dell’Alta Velocità e sull’aeroporto di Ampugnano, due temi particolarmente sentiti a Siena e nell’entroterra toscano: “Sul nodo della stazione Media Etruria, abbiamo ragionato anche con Arezzo che preferisce Rigutino come sede rispetto a Creti Farneta. Per essere chiari, oggi Rigutino ci sembra la soluzione migliore, ma la posizione non è definitiva: bisogna ancora valutare lo stato dei progetti e ascoltare tutte le esigenze del territorio.”
Sull’aeroporto di Ampugnano, Tomasi non si sbilancia ma sottolinea la necessità di prendere decisioni rapide e condivise: “Da trent’anni si parla di aeroporto per Siena e la Toscana meridionale, ma intanto lo scalo di riferimento per la regione è diventato Bologna, e molti voli internazionali da Firenze e Pisa si stanno riducendo. Questo crea problemi enormi alle aziende e a chi deve raggiungere Siena per lavoro. Serve una scelta chiara: individuare una soluzione e farla funzionare come hub toscano, spiegando che dietro queste scelte ci sono strategie per lo sviluppo regionale. Bisogna anche accettare che ogni scelta può scontentare qualcuno, ma l’importante è puntare su uno sviluppo che porti benefici e lavoro”.
Tomasi ha evidenziato che la questione delle infrastrutture non può più essere rimandata: “Troppe volte in Toscana le decisioni vengono rinviate e si perde tempo in discussioni. Nel frattempo, le opportunità e le rotte internazionali si spostano altrove. La priorità deve essere lo sviluppo economico e il lavoro: se c’è lavoro, tutto il resto si sistema. Dobbiamo pensare prima di tutto alle ricadute occupazionali delle scelte che faremo”.
Approccio pragmatico
Tomasi ha concluso rimarcando il suo metodo di lavoro: “Da mesi sto girando la Toscana, incontrando categorie, comitati e amministratori locali. Voglio ascoltare e portare avanti un programma concreto, che parta dalle esigenze reali dei territori e che sia patrimonio di tutta la coalizione. Non ci interessa ciò che fanno gli altri, ma quello che possiamo fare noi, insieme”.
Dal confronto senese che si è chiuso tra gli applausi del numeroso pubblico presente è emersa una visione orientata alla concretezza, alla costruzione di una classe dirigente competente e alla necessità di scelte rapide e chiare, specialmente su infrastrutture e sviluppo economico. Il centrodestra, con Tomasi candidato in pectore, punta a proporsi come alternativa solida per la guida della Regione Toscana, mettendo al centro la valorizzazione delle realtà locali e il rilancio del lavoro.
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