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Siena

Il segretario provinciale di Azione Roberto Bozzi si dimette dall'ANPI: il motivo

Lettera di dimissioni: la spiegazione dell'ex candidato sindaco

Caterina Iannaci

20 Gennaio 2026, 17:36

Bozzi

Roberto Bozzi, Azione

"Con la presente, desidero comunicare formalmente la mia irrevocabile decisione di dimettermi dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, con effetto immediato". Il segretario provinciale di Azione Roberto Bozzi ha deciso di dimettersi dall'ANPI. "È con profonda amarezza che prendo questa decisione, maturata dopo una lunga riflessione sulle posizioni che l'ANPI ha assunto pubblicamente in relazione ad alcuni cruciali scenari geopolitici contemporanei

ho aderito all'ANPI spinto dai valori fondanti della Resistenza italiana: la difesa incondizionata della democrazia, l'affermazione della libertà individuale e collettiva, il rifiuto categorico di ogni forma di totalitarismo e la netta condanna dell'oppressione. Per me, questi ideali sono indissolubilmente legati alla civiltà occidentale, al suo stato di diritto e ai principi liberal-democratici che la contraddistinguono".

"Purtroppo - prosegue - trovo un inconciliabile distanza tra questi valori e le recenti prese di posizione dell'Associazione. In particolare, la mia coscienza non mi permette di rimanere associato a un'organizzazione che, a mio avviso, ha espresso posizioni che sembrano contrastare con i principi di libertà e democrazia, o che appaiono ambigue nei confronti di entità che il mondo occidentale democratico identifica come responsabili di atti contro civili innocenti o di aggressioni a nazioni libere come la guerra della Russia di Putin contro l'Ucraina e gli argomenti pretestuosi che ho sentito usare dai dirigenti ANPI nel giustificare questo attacco".

"La mia difesa della libertà si scontra con ogni apertura verso sistemi che hanno sistematicamente represso il dissenso, violato i diritti umani e smantellato le istituzioni democratiche - ancora Bozzi - credo che i valori partigiani debbano essere universali e non possano essere applicati a senso unico, giustificando chi si oppone ai nostri principi fondanti. La libertà e la democrazia, pilastri della nostra Costituzione, sono incompatibili con il sostegno a regimi autoritari o a organizzazioni considerate terroristiche, a prescindere dal contesto".

"Rifiutandomi di avallare, anche solo con la mia inerzia, queste posizioni che ritengo eticamente e politicamente inaccettabili, faccio un passo indietro - conclude - rimarrò sempre fedele ai principi della lotta partigiana per la libertà e la democrazia, ma lo farò al di fuori dell'ANPI".

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