Siena
Si avvicinano le date del 22 e del 23 marzo, i giorni nei quali si terrà il referendum costituzionale sulla giustizia.
Il centrodestra arriva compatto a questo momento, e nel territorio proseguono le iniziative dei partiti della maggioranza di Governo in favore del sì.
Ieri pomeriggio in città si sono tenute addirittura due iniziative sul tema: una è stata organizzata dalla Lega a Palazzo Patrizi, l’altra da Fratelli d’Italia alle Volte di Vico Bello.
I leghisti senesi hanno ospitato il senatore Manfredi Potenti, che ha parlato delle ragioni per il sì referendario. Presenti all’evento l’assessore comunale Massimo Bianchini, il segretario provinciale del Carroccio Giovanni Costa e il segretario comunale Luca Vannocci. “La nostra è una posizione netta - le parole di Costa. - Ci rifacciamo alla Costituzione e al fatto che in un processo debbano esserci due parti distinte, ognuna delle quali porta le proprie ragioni. La giustizia non è una questione solo per il centrodestra, il sì al referendum potrà apportare cambiamenti importanti e significativi per i cittadini. La separazione delle carriere in magistratura esiste già in moltissimi Paesi europei”. “Abbiamo organizzato questa iniziativa per spiegare le ragioni del sì - dichiara Luca Vannocci. - Non vogliamo certo imbavagliare la magistratura, ma dividere le carriere. Si tratta di una riforma decisamente importante, quel che vogliamo è avere sempre dei processi giusti”.

Alle Volte di Vico Bello si è invece tenuta l’iniziativa organizzata da Fratelli d’Italia, alla presenza dei deputati Francesco Michelotti, Sara Kelany e Salvatore Caiata. “E’ un momento importante, questa è la nostra iniziativa principale in vista del referendum - ha dichiarato Elena Burgassi, commissario provinciale di Fratelli d’Italia. - Il partito è compatto su questo tema, anche in questa iniziativa spiegheremo quelle che sono le nostre ragioni per il sì. Questa è una riforma di civiltà e di buon senso. Non si tratta solamente di un tema del centrodestra, perché in passato vari esponenti del centrosinistra hanno parlato della questione e hanno affrontato questo tema senza però mai arrivare a una riforma effettiva. Ora arriva finalmente l’occasione per fare qualcosa al riguardo. Non si tratta dunque, a mio avviso, di una riforma di parte ma di un miglioramento sostanziale all’impalcatura che sostiene il sistema della giustizia”.
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