Il dato
Referendum giustizia, Toscana compatta per il no
Larga vittoria del No in Toscana al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il fronte contrario si afferma con oltre il 58% dei voti, mentre il sì resta al palo del 41,85%. Un milione di votanti toscani hanno detto no. Il no trionfa in tutte le province, da Siena, Arezzo (53,26% a 46,74%), Firenze (65,05% contro il 34,95%) passando da Pisa (58,42%-41,58%), Livorno (62,14%-37,86%) fino a Prato (53,86%-46,14%), Pistoia (53,65%-46,35%), Lucca (51,49%-48,51%), Massa Carrara (53,97%-46,03%) e Grosseto (50,79%-49,21%).
“La Toscana, con oltre un milione di NO, ha dato un contributo straordinario alla difesa della Costituzione. Con un’affluenza superiore al 66 per cento, la nostra regione si conferma tra quelle con il più alto livello di partecipazione - commenta Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale - un risultato di cui siamo davvero orgogliosi, a tutela dei principi costituzionali, che respinge un’impostazione che rischiava di alterare gli equilibri tra i poteri dello Stato senza affrontare i problemi reali della giustizia. La Toscana si conferma una terra profondamente radicata nei valori costituzionali, capace di esprimere una mobilitazione ampia e diffusa. Voglio ringraziare tutte le volontarie e i volontari, le associazioni, i sindacati, le realtà civiche e le forze politiche, a partire dal Partito Democratico, che in questi mesi hanno costruito, in ogni territorio, un impegno capillare per informare e riportare le persone al voto. Difendere la Costituzione significa difendere la qualità della nostra democrazia. Da qui deve ripartire il confronto nel Paese, con un impegno concreto per la tutela dei diritti, il miglioramento della qualità della vita e un accesso più equo ai servizi in tutti i territori”.
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